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Legge 385/1968

19 provvedimenti

COSAP ponti autostradali: la Cassazione conferma
Una società concessionaria di autostrade è stata condannata a pagare il COSAP per i ponti sovrastanti le strade di un Comune. La società aveva impugnato la decisione, sostenendo che l'esenzione per le occupazioni statali dovesse applicarsi anche a lei, in quanto gestore di un'infrastruttura pubblica per conto dello Stato. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29625/2024, ha respinto il ricorso. Ha stabilito che il soggetto tenuto al pagamento del COSAP non è il proprietario dell'opera, ma chi la gestisce traendone un utile economico, come la società concessionaria. Inoltre, in assenza di una concessione comunale, l'occupazione è considerata "abusiva", giustificando l'applicazione di sanzioni e maggiorazioni.
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Canone occupazione suolo pubblico: chi paga?
La Corte di Cassazione ha stabilito che una società concessionaria autostradale è tenuta al pagamento del canone occupazione suolo pubblico (COSAP) per un cavalcavia che sovrasta una strada comunale. La Corte ha respinto la tesi della società, secondo cui l'occupazione sarebbe da attribuire allo Stato. È stato chiarito che il soggetto passivo del canone è chi effettivamente occupa e trae beneficio economico dall'opera, ovvero la concessionaria stessa. L'ordinanza conferma anche la legittimità delle sanzioni applicate dal Comune per l'omessa denuncia dell'occupazione.
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Canone Unico Patrimoniale: sì per i cavalcavia
Una società concessionaria autostradale ha contestato il pagamento del Canone Unico Patrimoniale (ex COSAP) per l'occupazione dello spazio aereo sopra strade comunali tramite un cavalcavia. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il soggetto tenuto al pagamento è il concessionario che utilizza effettivamente lo spazio, non lo Stato proprietario dell'opera. La Corte ha inoltre confermato la legittimità delle sanzioni applicate dal Comune per omesso pagamento.
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COSAP concessionario autostradale: quando è dovuto?
La Corte di Cassazione ha stabilito che una società concessionaria autostradale è tenuta al pagamento del COSAP (Canone per l'Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche) per l'occupazione del soprassuolo comunale con viadotti. La Corte ha chiarito che, ai fini del pagamento, rileva la gestione economica e funzionale dell'infrastruttura, che genera profitto per il concessionario, e non la proprietà formale del bene, che appartiene allo Stato. L'occupazione, in assenza di un titolo concessorio specifico rilasciato dal Comune, è considerata presupposto sufficiente per l'imposizione del canone.
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COSAP per cavalcavia: Cassazione conferma il pagamento
Una società concessionaria di autostrade è stata chiamata a pagare il COSAP per i cavalcavia che sovrastano il suolo comunale. La società ha sostenuto di essere esente, agendo per conto dello Stato. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che l'obbligo di pagamento del COSAP per cavalcavia ricade sulla società concessionaria che gestisce l'infrastruttura a scopo di lucro, in quanto l'esenzione prevista per lo Stato non è estendibile.
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COSAP Autostrade: la Cassazione conferma il pagamento
La Corte di Cassazione ha stabilito che una società concessionaria autostradale è tenuta al pagamento del COSAP (Canone per l'Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche) per l'occupazione di suolo e soprassuolo comunale con piloni e viadotti. La Corte ha chiarito che l'esenzione prevista per lo Stato non si estende alla società concessionaria, in quanto soggetto privato che agisce con finalità di lucro. Il canone di concessione statale e il COSAP comunale non costituiscono una duplicazione di pagamento, avendo presupposti diversi: il primo remunera lo sfruttamento economico della rete, il secondo l'occupazione fisica del territorio locale.
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COSAP concessionaria: quando è dovuto il canone?
Una società che gestisce una rete autostradale in concessione si opponeva al pagamento del canone per l'occupazione di suolo pubblico (COSAP) richiesto da una Provincia per il passaggio di un viadotto sopra una strada provinciale. La società sosteneva di dover essere esentata, agendo per conto dello Stato. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il pagamento del COSAP da parte della concessionaria è dovuto. L'esenzione è un beneficio strettamente personale dello Stato e non si estende a una società privata che, pur gestendo un'opera pubblica, opera con finalità di lucro. L'occupazione dello spazio aereo è sufficiente a far scattare l'obbligo di pagamento del canone.
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TOSAP viadotto autostradale: quando è dovuta la tassa
Una società di gestione autostradale contesta una richiesta di pagamento della Tassa per l'Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (TOSAP) per un viadotto che sovrasta un'area comunale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il presupposto per la TOSAP è l'occupazione di fatto, indipendentemente dall'esistenza di una concessione comunale. Inoltre, ha chiarito che l'esenzione fiscale prevista per lo Stato non si applica alla società concessionaria, in quanto questa agisce come un ente privato autonomo. La decisione si concentra sul concetto di sottrazione di suolo all'uso pubblico, confermando la legittimità della tassazione del TOSAP viadotto autostradale.
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COSAP concessionaria autostradale: quando è dovuto?
Una società concessionaria di autostrade ha contestato la richiesta di pagamento del COSAP per l'occupazione di suolo pubblico con i propri cavalcavia, sostenendo di essere esente in quanto operante per conto dello Stato. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il canone è dovuto dalla società in quanto soggetto autonomo che occupa di fatto il suolo e opera a scopo di lucro. L'assenza di un'autorizzazione locale rende l'occupazione abusiva e giustifica il pagamento del canone, escludendo l'applicazione dell'esenzione prevista per lo Stato.
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COSAP autostrade: concessionario paga anche senza atto
La Corte di Cassazione ha stabilito che una società concessionaria autostradale è tenuta al pagamento del COSAP per l'occupazione del soprassuolo di strade provinciali con cavalcavia. La Corte ha rigettato la tesi della società, secondo cui l'occupazione era da imputare allo Stato (soggetto esente), chiarendo che il soggetto obbligato è colui che gestisce l'opera e ne trae un utile economico, ovvero la concessionaria. L'obbligo di pagamento del COSAP autostrade sussiste anche in assenza di un formale atto di concessione, configurandosi come occupazione di fatto.
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COSAP concessionaria autostradale: quando si paga?
Una società concessionaria autostradale ha contestato il pagamento del canone (COSAP) richiesto da un Comune per i viadotti che sovrastano le strade municipali, sostenendo di essere esente in quanto l'opera è di interesse statale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che la COSAP per una concessionaria autostradale è dovuta. La Corte ha chiarito che il soggetto passivo del canone è l'entità che occupa di fatto lo spazio e ne trae un beneficio economico, ovvero la società concessionaria, indipendentemente dalla proprietà statale dell'infrastruttura.
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COSAP viadotti: la Cassazione conferma il pagamento
Una società concessionaria di autostrade ha impugnato gli avvisi di pagamento per il COSAP relativo ai viadotti sovrastanti strade comunali. La ricorrente sosteneva che l'occupazione fosse da attribuire allo Stato e quindi esente, e che mancasse un atto di concessione comunale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il presupposto del COSAP è l'occupazione di fatto per un'utilizzazione particolare del bene pubblico. La società concessionaria, gestendo l'infrastruttura per un fine di lucro, è il soggetto che realizza tale utilizzazione e non può beneficiare dell'esenzione prevista per lo Stato. L'assenza di un titolo formale qualifica l'occupazione come abusiva, ma non esclude l'obbligo di pagamento del canone.
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Esenzione COSAP: non spetta alla società concessionaria
Una società di gestione autostradale ha contestato l'obbligo di pagare il Canone per l'Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche (COSAP) per i suoi cavalcavia. La Corte di Cassazione ha confermato che la società è tenuta al pagamento, stabilendo che l'esenzione COSAP è un'agevolazione strettamente riservata allo Stato e non si estende alle società concessionarie, anche se svolgono un servizio pubblico, poiché agiscono come entità private a scopo di lucro.
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TOSAP Viadotti: paga il concessionario autostradale
Una società concessionaria di autostrade sosteneva di non dover pagare la TOSAP per un viadotto che sovrastava una strada comunale, affermando che lo spazio aereo fosse di proprietà statale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la tassa è dovuta. La Corte ha chiarito che l'occupazione dello spazio aereo comunale costituisce il presupposto per la TOSAP sui viadotti e che l'esenzione prevista per lo Stato non si estende al concessionario, in quanto soggetto privato che agisce per profitto.
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TOSAP viadotto autostradale: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3325 del 2025, ha stabilito che una società concessionaria autostradale è tenuta al pagamento della TOSAP per l'occupazione dello spazio aereo sovrastante una strada comunale con un proprio viadotto. La Corte ha rigettato la tesi della società, secondo cui la realizzazione dell'opera pubblica avrebbe sottratto l'area al demanio comunale per annetterla a quello statale. È stato chiarito che la tassa è dovuta per la sottrazione materiale dello spazio all'uso pubblico, e che l'esenzione prevista per lo Stato non si estende al concessionario privato che gestisce l'infrastruttura con finalità di profitto. La questione sul TOSAP viadotto autostradale viene così consolidata.
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TOSAP concessionario autostradale: si paga sempre
La Corte di Cassazione ha stabilito che il TOSAP concessionario autostradale è dovuto per l'occupazione del soprassuolo comunale tramite cavalcavia. La Corte ha chiarito che la società concessionaria, pur gestendo un bene di proprietà statale, agisce come un'entità economica autonoma e non può beneficiare dell'esenzione fiscale prevista per lo Stato. L'obbligo di pagamento sorge dal fatto materiale dell'occupazione, che sottrae lo spazio all'uso pubblico, indipendentemente dalla titolarità del manufatto.
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TOSAP cavalcavia: Cassazione conferma il pagamento
Una società di gestione autostradale ha impugnato una richiesta di pagamento della TOSAP per i suoi cavalcavia su strade comunali, sostenendo di essere esente in quanto concessionaria statale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la TOSAP per cavalcavia è dovuta. La società, essendo un'entità privata che opera a scopo di lucro, è l'occupante di fatto e non può beneficiare dell'esenzione riservata allo Stato, anche se svolge un servizio pubblico. La proprietà comunale dello spazio aereo occupato non è mai venuta meno.
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COSAP per cavalcavia: quando è dovuto dal gestore?
Una società di gestione autostradale ha contestato l'obbligo di pagare il COSAP per cavalcavia a un ente municipale, sostenendo che lo spazio fosse di proprietà statale e di agire come concessionaria dello Stato. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che il canone è dovuto perché l'occupazione è effettuata da un'impresa privata per il proprio profitto e lo spazio aereo sopra una strada comunale rimane di proprietà comunale se non formalmente espropriato. Lo status di concessionario statale non garantisce l'esenzione dal COSAP per cavalcavia.
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TOSAP cavalcavia autostradale: quando è dovuta?
Una società concessionaria autostradale ha impugnato degli avvisi di accertamento relativi alla TOSAP per l'occupazione dello spazio aereo con cavalcavia su strade comunali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che il presupposto della tassa è l'occupazione materiale che sottrae l'area all'uso pubblico. La Corte ha chiarito che la TOSAP per cavalcavia autostradale è dovuta dalla società concessionaria, in quanto soggetto occupante che agisce per un proprio interesse economico, e che l'esenzione prevista per lo Stato non si estende ad essa.
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