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Legge 31 agosto 2022, n. 130

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28 provvedimenti

Sub-concessione demaniale: chi paga l’IMU?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11006/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di ICI/IMU su beni statali. In un caso riguardante un'area aeroportuale data in concessione e successivamente in sub-concessione demaniale, la Corte ha chiarito che il soggetto passivo d'imposta è il sub-concessionario, non l'originario concessionario. La decisione si basa sul fatto che il sub-concessionario acquisisce l'effettiva e autonoma disponibilità del bene per lo svolgimento di attività strumentali al servizio pubblico, diventando così il soggetto tenuto al pagamento del tributo.
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Accertamenti bancari: no presunzioni su prelievi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un principio fondamentale in materia di accertamenti bancari a carico di un lavoratore autonomo. In un caso riguardante un professionista, la Corte ha chiarito che la presunzione legale di reddito non dichiarato si applica esclusivamente ai versamenti e non ai prelievi effettuati sul conto corrente. La sentenza del giudice di merito è stata annullata su questo punto, in quanto non aveva tenuto conto di una precedente e decisiva pronuncia della Corte Costituzionale. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
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Rendita catastale: omessa pronuncia e rinvio
Una società industriale ha contestato un avviso di accertamento IMU, sostenendo una riduzione per inagibilità e l'applicazione di una rendita catastale errata. La Corte di Cassazione, pur respingendo le altre doglianze, ha accolto il motivo relativo alla rendita catastale. La Corte ha stabilito che il giudice d'appello aveva omesso di pronunciarsi sulla questione della rettifica retroattiva della rendita da parte dell'Agenzia delle Entrate, cassando la sentenza e rinviando il caso per un nuovo esame su questo specifico punto.
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Affidamento riscossione tributi: quando è nullo?
Una contribuente ha impugnato un'ingiunzione di pagamento per tributi locali, sostenendo l'illegittimità del contratto con cui il Comune aveva concesso il servizio a una società di riscossione. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: il giudice tributario ha il potere di esaminare la validità della procedura di affidamento riscossione tributi. Se l'affidamento risulta illegittimo, l'atto di riscossione emesso dalla società è nullo per difetto di legittimazione. La Corte ha inoltre applicato lo stralcio parziale del debito per sanzioni e interessi.
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TOSAP concessionaria autostradale: niente esenzione
Una società concessionaria di autostrade ha impugnato un avviso di accertamento per il mancato pagamento della TOSAP, relativa all'occupazione del soprassuolo di strade comunali con viadotti. La società sosteneva di non essere tenuta al pagamento, rivendicando un'esenzione fiscale e argomentando che la proprietà delle aree fosse di fatto trasferita allo Stato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la costruzione di un'opera pubblica in concessione non trasferisce la proprietà del suolo comunale sottostante. Inoltre, ha chiarito che la società concessionaria, agendo come un'impresa privata con scopo di lucro, non può beneficiare delle esenzioni previste per gli enti pubblici. Di conseguenza, è tenuta al pagamento della TOSAP per l'occupazione del suolo pubblico.
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Esenzione IMU Alloggi Sociali: La Cassazione chiarisce
Un ente per l'edilizia residenziale pubblica ha contestato un avviso di accertamento per IMU non versata, sostenendo il diritto all'esenzione IMU per gli alloggi sociali. Dopo due gradi di giudizio sfavorevoli, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. La Corte ha chiarito che l'esenzione totale spetta agli immobili qualificabili come "alloggi sociali" secondo la normativa specifica, e che la loro destinazione ad abitazione principale è presunta. Spetta all'ente impositore dimostrare il contrario. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Esenzione IMU alloggi sociali: la Cassazione decide
Un ente che gestisce edilizia residenziale pubblica si è opposto a un avviso di accertamento IMU, sostenendo di avere diritto all'esenzione per i suoi immobili in quanto "alloggi sociali". La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, stabilendo un principio fondamentale: per gli alloggi che rispettano le caratteristiche normative di "social housing", si presume che siano adibiti ad abitazione principale dagli assegnatari. Di conseguenza, spetta all'ente impositore, e non all'ente gestore, l'onere di provare il contrario per negare il beneficio fiscale. La Corte ha annullato la decisione precedente e ha rinviato il caso alla corte di merito per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Esterovestizione: Cassazione chiarisce i criteri
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo i criteri per distinguere una legittima scelta di localizzazione aziendale all'estero dalla fittizia esterovestizione. Il caso riguardava una società di servizi marittimi con sede legale in Portogallo, ma accusata di avere la sua direzione effettiva in Italia. La Corte ha confermato la decisione di secondo grado, valorizzando la presenza di una reale e concreta attività economica nel paese estero (personale, mezzi, operatività) come elemento decisivo per escludere l'ipotesi di una 'costruzione di puro artificio' finalizzata solo a ottenere vantaggi fiscali.
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