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Legge 300/1970 — Anno 2024

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246 provvedimenti

Altri anni per Legge 300/1970

Controllo a distanza: la Cassazione rinvia in udienza
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio a pubblica udienza di un caso riguardante il controllo a distanza dei lavoratori. La Corte ha ritenuto che le questioni sollevate, relative all'interpretazione dell'art. 4 dello Statuto dei Lavoratori post-Jobs Act, abbiano un'importanza tale da richiedere una trattazione approfondita e non una decisione in camera di consiglio, data la loro rilevanza nomofilattica.
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Licenziamento giusta causa: valido anche senza previsione
Un dipendente di banca viene licenziato per aver occultato un'eccedenza di cassa. La Cassazione ha confermato il licenziamento per giusta causa, affermando che la gravità della condotta e la rottura del vincolo di fiducia prevalgono sulla mancata previsione specifica del fatto nel codice disciplinare. La valutazione del giudice è centrale per determinare la proporzionalità della sanzione espulsiva.
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Licenziamento sproporzionato: quando c’è solo l’indennità
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una dipendente licenziata per un'aggressione verbale a una cliente. La Corte ha confermato che si è trattato di un licenziamento sproporzionato, ma ha negato il diritto al reintegro. La motivazione risiede nel fatto che la condotta, pur non essendo così grave da giustificare il licenziamento, non era nemmeno riconducibile a quelle ipotesi per cui il contratto collettivo prevede esplicitamente una sanzione conservativa (come una multa). Di conseguenza, alla lavoratrice spetta solo la tutela risarcitoria, consistente in un'indennità economica.
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Consenso informato: licenziamento illegittimo?
Un medico viene licenziato per non aver fatto firmare un modulo specifico di consenso informato. La Corte di Cassazione ha annullato il licenziamento, accogliendo il ricorso del medico. La Corte d'Appello aveva errato non considerando una prova decisiva: un parere che attestava la non esistenza di quello specifico modulo. Inoltre, non aveva valutato la tardività della contestazione disciplinare. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Attività extra lavorativa in malattia: quando è lecita?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31963/2024, ha stabilito che non è legittimo il licenziamento del dipendente che svolge un'attività extra lavorativa in malattia se il datore di lavoro non prova che tale attività pregiudica o ritarda la guarigione. Nel caso specifico, un infermiere licenziato per aver svolto attività presso un'associazione durante l'assenza per malattia è stato reintegrato, poiché l'azienda non ha fornito la prova né della simulazione della malattia né della sua incompatibilità con la guarigione.
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Licenziamento dirigente: demansionamento e giustificatezza
La Corte di Cassazione ha stabilito che il licenziamento di un dirigente è ingiustificato se motivato dalla soppressione di una posizione lavorativa alla quale il dipendente era stato illegittimamente assegnato a seguito di un demansionamento. In questo caso, il datore di lavoro non può trarre vantaggio dal proprio precedente comportamento illecito per giustificare il recesso. La Corte chiarisce inoltre la distinzione tra licenziamento "invalido" e meramente "ingiustificato" ai fini dell'applicazione dei termini di decadenza per l'impugnazione.
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