LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Legge 297/1982

Pagina 4 di 7

122 provvedimenti

Fondo di garanzia INPS: accertamento credito TFR
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un lavoratore che chiedeva l'intervento del Fondo di garanzia INPS per il pagamento del TFR e delle ultime mensilità. La società datrice di lavoro era stata sottoposta a sequestro antimafia, confisca e infine fallimento. La Suprema Corte ha stabilito che l'accesso al Fondo di garanzia INPS è subordinato al preventivo accertamento giudiziale del credito nei confronti del datore di lavoro o dei suoi successori. Senza un titolo esecutivo o l'ammissione al passivo che determini con certezza l'ammontare del credito, l'ente previdenziale non può procedere alla liquidazione, data la natura sussidiaria e autonoma della sua obbligazione.
Continua »
Fondo di Garanzia INPS: guida all’accertamento TFR
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di alcuni lavoratori che chiedevano l'intervento del Fondo di Garanzia INPS per il pagamento del TFR. Il diniego è motivato dalla mancanza di un preventivo accertamento giudiziale del credito nei confronti del datore di lavoro o dei suoi soci successori. La sentenza chiarisce che l'impossibilità di agire in via esecutiva non esonera il lavoratore dall'obbligo di ottenere un titolo che certifichi il credito prima di rivolgersi al Fondo di Garanzia INPS.
Continua »
Fondo di garanzia INPS: serve il titolo giudiziale
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di una lavoratrice che chiedeva il pagamento del TFR e dell'ultima mensilità al Fondo di garanzia INPS. La decisione conferma che l'accesso alle prestazioni del Fondo richiede necessariamente un preventivo accertamento giudiziale del credito nei confronti del datore di lavoro. Documenti come la Certificazione Unica o le buste paga non sono considerati titoli sufficienti per vincolare l'ente previdenziale, che agisce come soggetto terzo rispetto al rapporto di lavoro originario. Anche in caso di estinzione della società, il lavoratore deve ottenere un titolo contro i soci successori.
Continua »
Fondo di Garanzia: i limiti temporali per i crediti
La Corte d'Appello ha accolto il ricorso dell'ente gestore del Fondo di Garanzia, stabilendo che il pagamento delle ultime tre mensilità di stipendio spetta solo se queste rientrano nei dodici mesi precedenti l'azione legale del lavoratore. La Corte ha chiarito che tale limite temporale non è un termine di prescrizione soggetto a sospensioni emergenziali (come quelle per il Covid-19), ma un presupposto sostanziale del diritto stesso.
Continua »
Neutralizzazione contributi: solo nell’ultimo quinquennio
La Corte di Cassazione ha stabilito che la neutralizzazione contributi, ovvero l'esclusione di periodi con retribuzione ridotta dal calcolo della pensione, si applica esclusivamente all'ultimo quinquennio lavorativo. La Corte ha così annullato la decisione di un giudice di merito che aveva esteso tale beneficio a periodi precedenti, ribadendo la finalità della norma: proteggere il lavoratore da un calo di reddito solo nella fase finale della carriera.
Continua »
Neutralizzazione contributiva: la Cassazione chiarisce
La Cassazione si è pronunciata sulla neutralizzazione contributiva per il calcolo della pensione. Ha respinto l'estensione del principio oltre l'ultimo quinquennio per i regimi post-1992, ma ha accolto il ricorso per omessa pronuncia, stabilendo che la richiesta di un periodo più lungo include implicitamente quella per un periodo minore (cinque anni), che la Corte d'Appello avrebbe dovuto esaminare.
Continua »
Fondo Garanzia TFR: l’INPS paga in cessione d’azienda?
Un lavoratore, il cui impiego è proseguito con una nuova società dopo una cessione d'azienda, ha richiesto il pagamento del suo TFR al Fondo Garanzia TFR a seguito del fallimento dell'originario datore di lavoro. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, chiarendo che l'intervento del Fondo è subordinato alla cessazione del rapporto di lavoro e all'insolvenza del datore di lavoro debitore in quel preciso momento. Poiché il rapporto di lavoro è continuato con la società acquirente, il TFR non era ancora esigibile e mancavano i presupposti per l'intervento del Fondo.
Continua »
Fondo di garanzia INPS: limiti in cessione d’azienda
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1276/2026, ha stabilito i limiti di intervento del Fondo di garanzia INPS per le quote di TFR non versate alla previdenza complementare. Nel caso di una cessione d'azienda in cui il rapporto di lavoro prosegue con il nuovo datore, il Fondo non è tenuto a intervenire. La responsabilità per i debiti del precedente datore insolvente ricade sul nuovo datore di lavoro, in virtù del principio di solidarietà previsto dall'art. 2112 c.c. La Corte ha chiarito che l'esigibilità del credito, presupposto per l'attivazione del Fondo, si verifica solo con la cessazione del rapporto di lavoro, evento non accaduto nella fattispecie.
Continua »
Natura TFR Fondo Tesoreria: la Cassazione decide
In un caso riguardante la richiesta di interessi e rivalutazione su TFR pagato in ritardo, la Corte di Cassazione ha chiarito la natura del TFR del Fondo Tesoreria. Con la sentenza 11569/2024, ha stabilito che si tratta di una prestazione previdenziale e non retributiva. Di conseguenza, si applica il divieto di cumulo tra interessi e rivalutazione monetaria, riformando la precedente decisione della Corte d'Appello.
Continua »
Neutralizzazione contributi: come ricalcolare la pensione
Un pensionato ha ottenuto la riliquidazione della sua pensione di anzianità grazie al principio di neutralizzazione contributi. La Corte d'Appello, in sede di rinvio dalla Cassazione, ha confermato il diritto di escludere dal calcolo i contributi figurativi dannosi, maturati dopo aver raggiunto il requisito massimo. La decisione ha però limitato il pagamento degli arretrati agli ultimi tre anni a causa della decadenza triennale.
Continua »
Omissione contributiva: stop al processo se c’è accordo
Una società cooperativa aveva presentato appello contro una sentenza che confermava un ingente avviso di addebito per omissione contributiva. Durante il giudizio di secondo grado, la società ha saldato il proprio debito previdenziale in base a un piano di ristrutturazione. Di conseguenza, entrambe le parti hanno chiesto al giudice di dichiarare la fine del contenzioso. La Corte d'Appello ha accolto la richiesta, dichiarando la cessazione della materia del contendere e compensando le spese legali.
Continua »
Fondo di Garanzia INPS: accesso senza insinuazione
Un lavoratore si è visto negare l'accesso al Fondo di Garanzia INPS per il pagamento del TFR e delle ultime retribuzioni perché non aveva presentato domanda di insinuazione nel fallimento del suo ex datore di lavoro. La Corte di Cassazione ha confermato che tale adempimento è un presupposto indispensabile per ottenere l'intervento del Fondo, respingendo il ricorso del lavoratore.
Continua »
Fondo di Garanzia TFR: quando non spetta l’accesso
Una lavoratrice ha richiesto l'intervento del Fondo di Garanzia TFR dopo il fallimento del suo datore di lavoro. La Cassazione ha respinto la richiesta, confermando la decisione della Corte d'Appello. Il motivo è che il rapporto di lavoro non si era interrotto, ma era proseguito senza soluzione di continuità con una nuova società a seguito di una cessione di ramo d'azienda. La continuità del rapporto esclude il presupposto fondamentale per l'accesso al Fondo di Garanzia TFR, ovvero la cessazione del rapporto di lavoro stesso.
Continua »
Fondo di Garanzia INPS: no TFR se il lavoro prosegue
Un lavoratore ha richiesto il TFR al Fondo di Garanzia INPS a seguito del fallimento del suo datore di lavoro. La Corte di Cassazione ha respinto la domanda, stabilendo che se il rapporto di lavoro prosegue con una nuova società a seguito di una cessione d'azienda, non sussistono i presupposti per l'intervento del Fondo. La Corte ha chiarito che l'ammissione del credito nel passivo fallimentare non è vincolante per l'INPS, poiché l'obbligazione sorge solo con la cessazione effettiva del rapporto di lavoro.
Continua »
Trasferimento d’azienda e TFR: la Cassazione decide
Un lavoratore si dimette per essere immediatamente assunto da una nuova società che prosegue la stessa attività. L'INPS nega l'intervento del Fondo di Garanzia per il TFR. La Corte di Cassazione conferma che si tratta di un trasferimento d'azienda fraudolento, finalizzato a eludere la legge. Di conseguenza, il nuovo datore di lavoro è responsabile per il TFR maturato e l'operazione è inefficace.
Continua »
Indennità estero nel TFR: quando è legittima?
Una società in amministrazione straordinaria ha impugnato una decisione che includeva l'indennità estero e un compenso forfettario nel TFR di un dipendente. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che ogni compenso non occasionale e non a titolo di rimborso spese, come l'indennità estero erogata con continuità, deve essere computato nel TFR, salvo espressa esclusione da parte dei contratti collettivi. Anche il compenso forfettario, se corrisposto regolarmente, assume natura di superminimo e rientra nella retribuzione.
Continua »
Fondo Garanzia TFR e cessione d’azienda: la guida
La Cassazione chiarisce che il Fondo Garanzia TFR non interviene per pagare il TFR maturato con l'azienda cedente (poi fallita) se il rapporto di lavoro del dipendente prosegue con la nuova società acquirente. La rinuncia del lavoratore ad agire contro l'acquirente per il TFR pregresso è un accordo privato che non può attivare l'obbligazione pubblica del Fondo, la cui funzione è legata alla cessazione del rapporto di lavoro per insolvenza del datore.
Continua »
Fondo di Garanzia INPS: limiti e obblighi fiscali
Un lavoratore ricorre contro l'INPS per il pagamento del TFR e di alcune mensilità a carico del Fondo di Garanzia INPS. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'INPS opera correttamente la ritenuta fiscale sul TFR se il credito è stato ammesso al lordo nel passivo fallimentare. L'Istituto è vincolato alle risultanze della procedura concorsuale. Inoltre, ha confermato che i crediti da lavoro sono coperti solo se rientrano nel limite temporale di dodici mesi antecedenti l'istanza di fallimento.
Continua »
Fondo di Garanzia INPS: autonomia dell’accertamento
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito un principio cruciale riguardo al Fondo di Garanzia INPS. L'ammissione del credito di un lavoratore (come il TFR) nello stato passivo del datore di lavoro insolvente non vincola automaticamente l'Ente Previdenziale al pagamento. L'Istituto ha il diritto e il dovere di condurre un accertamento autonomo per verificare la sussistenza di tutti i presupposti per l'erogazione della prestazione, superando il precedente orientamento giurisprudenziale. La Corte ha quindi cassato la sentenza di merito che aveva condannato l'Ente basandosi unicamente sull'ammissione del credito nella procedura concorsuale.
Continua »
Fondo di Garanzia INPS: TFR dovuto anche senza contributi
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un istituto previdenziale, confermando che il Fondo di Garanzia INPS deve erogare il TFR a un lavoratore di un'azienda insolvente, anche se il datore di lavoro non ha versato i relativi contributi. La Corte ha stabilito che l'accertamento del rapporto di lavoro in sede fallimentare è vincolante e ha riaffermato la piena applicazione del principio di automaticità delle prestazioni per questa specifica tutela.
Continua »