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legge 24 marzo 2012, n. 27

39 provvedimenti

Competenza Tribunale Imprese: prevale sul consumatore
Due risparmiatori hanno perso i loro investimenti in azioni di una banca, sostenendo di essere stati ingannati da bilanci certificati da una società di revisione. Hanno citato quest'ultima presso il tribunale della loro residenza (foro del consumatore). La società di revisione ha eccepito l'incompetenza, indicando il Tribunale delle Imprese come foro corretto. La Corte di Cassazione ha confermato che la competenza del Tribunale delle Imprese è inderogabile e prevale sul foro del consumatore in questi casi, data la specificità della materia.
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Liquidazione compenso professionale: quale tariffa?
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di liquidazione compenso professionale, stabilendo un principio fondamentale sulla tariffa applicabile. Uno studio di progettazione richiedeva l'applicazione dei nuovi parametri tariffari, entrati in vigore dopo la fine dei lavori ma prima della liquidazione giudiziale. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando che la tariffa da applicare è quella vigente al momento del completamento dell'attività professionale, non quella successiva in vigore al tempo della decisione del giudice. La sentenza ribadisce la non retroattività dei nuovi parametri per prestazioni già concluse.
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Esenzione ICI per scuole: no se l’attività è commerciale
Una fondazione che gestisce una scuola privata si è vista negare l'esenzione ICI per gli anni 2010 e 2011. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che l'attività didattica era svolta con modalità commerciali, dato il cospicuo volume d'affari e le rette non meramente simboliche. La sentenza chiarisce che per beneficiare dell'esenzione, l'ente deve dimostrare che l'attività è svolta gratuitamente o dietro un corrispettivo che copre solo una minima parte dei costi, un onere probatorio non soddisfatto nel caso di specie. La Corte ha inoltre accolto il ricorso incidentale dell'ente di riscossione su una questione procedurale, invalidando l'annullamento dell'accertamento per l'anno 2009.
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Esenzione IMU scuola paritaria: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul diritto all'esenzione IMU per una scuola paritaria gestita da un istituto religioso. L'ordinanza chiarisce che per ottenere il beneficio fiscale non è sufficiente dimostrare una perdita di bilancio. Il criterio decisivo è la natura del corrispettivo richiesto agli utenti: se la retta non è 'simbolica' ma si avvicina ai valori di mercato, l'attività è considerata commerciale e soggetta a imposta. La sentenza ha quindi negato l'esenzione IMU alla scuola paritaria, confermando la decisione della Commissione Tributaria Regionale.
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Legittimo affidamento: quando è escluso in dogana
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'azienda importatrice, stabilendo che il principio del legittimo affidamento non si applica in presenza di dichiarazioni doganali fraudolente sull'origine delle merci. La Corte ha chiarito che tale tutela è invocabile solo in caso di errore attivo dell'autorità doganale, e non quando l'errore è causato dal comportamento doloso del contribuente. Di conseguenza, l'azienda è stata condannata al pagamento dei dazi antidumping, delle sanzioni e a un risarcimento per lite temeraria.
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Imposta unica scommesse: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società di scommesse estera, confermando l'obbligo di versare l'imposta unica scommesse per le giocate raccolte in Italia tramite centri di trasmissione dati. La Corte ha stabilito che l'imposta è dovuta a prescindere dalla presenza di una concessione statale e non viola il diritto dell'Unione Europea.
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Sostituzione guida taxi: obbligo di comunicazione
Un titolare di licenza taxi è stato sanzionato per non aver comunicato preventivamente la sostituzione alla guida. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11398/2024, ha stabilito la legittimità del regolamento comunale che impone tale obbligo. La Corte ha chiarito che il potere del Comune di richiedere la comunicazione per la sostituzione guida taxi non è in contrasto con la normativa nazionale, essendo finalizzato a garantire un controllo costante sulla professionalità e moralità degli operatori del servizio pubblico.
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Esenzione ICI enti ecclesiastici: onere della prova
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un istituto religioso contro un avviso di accertamento ICI. La Corte ha stabilito un principio fondamentale sull'onere della prova per l'esenzione ICI enti ecclesiastici: per immobili destinati esclusivamente ad attività di religione e culto, l'ente deve solo dimostrare la sua natura ecclesiastica e la destinazione dell'immobile. Spetta poi all'ente impositore provare l'eventuale esercizio di un'attività commerciale. La sentenza di merito è stata cassata per aver erroneamente addossato all'ente l'onere di provare la modalità non commerciale dell'attività di culto.
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Eccezione tardiva: inammissibile se sollevata tardi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cliente contro il compenso del proprio avvocato. L'eccezione tardiva, riguardante la presunta violazione degli obblighi informativi professionali, è stata sollevata per la prima volta in una fase avanzata del giudizio di primo grado e poi in appello, configurandosi come un 'novum' processuale non ammissibile. La Corte ha ribadito l'importanza della tempestività nel sollevare le questioni giuridiche, confermando la condanna del cliente al pagamento delle spese legali.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la Cassazione
Una fondazione che gestisce una scuola paritaria ha richiesto l'esenzione IMU, sostenendo la natura non commerciale della sua attività. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, chiarendo che per ottenere l'esenzione IMU per enti non commerciali, l'attività deve essere svolta gratuitamente o dietro un corrispettivo puramente simbolico, che copra solo una minima frazione dei costi. Il fatto che la retta scolastica, pur non generando profitto, copra una parte significativa dei costi, qualifica l'attività come commerciale. Tuttavia, la Corte ha annullato le sanzioni applicate, riconoscendo una condizione di incertezza normativa oggettiva sulla materia.
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Esenzione ICI enti non commerciali: le nuove regole
Un ente non commerciale si è visto negare l'esenzione ICI per un immobile parzialmente concesso in uso a un altro istituto religioso per attività didattiche. La Corte di Cassazione, applicando una nuova normativa europea sugli aiuti di Stato (ius superveniens), ha annullato la precedente decisione. Il caso è stato rinviato per verificare se il rapporto contrattuale, la natura non commerciale delle attività e il rispetto della soglia 'de minimis' per gli aiuti di Stato giustifichino l'esenzione ICI per enti non commerciali.
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Esenzione ICI enti non commerciali: la Cassazione
Un ente non commerciale, proprietario di un immobile, ne concedeva una porzione in uso a un altro istituto religioso per attività didattiche a fronte di un canone annuo irrisorio. Il Comune negava l'esenzione ICI, emettendo un avviso di accertamento. La Corte di Cassazione, a fronte di una nuova normativa europea sugli aiuti di Stato (ius superveniens), ha cassato la precedente sentenza. Ha rinviato la causa al giudice di merito per verificare se l'esenzione rientri nei limiti del regime "de minimis" e per accertare la natura del contratto (locazione o comodato) e la non commercialità delle attività svolte. La decisione sottolinea l'importanza di conformarsi al diritto unionale in materia di aiuti di Stato anche per le agevolazioni fiscali nazionali.
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Liquidazione compenso avvocato: i criteri
La Corte di Cassazione interviene sulla liquidazione compenso avvocato in regime di gratuito patrocinio. L'ordinanza chiarisce che il procedimento di opposizione al decreto di liquidazione va inquadrato come giudizio di cognizione ordinaria, non di volontaria giurisdizione, con conseguente applicazione di parametri tariffari più elevati. Inoltre, precisa che l'aumento per l'uso di 'atti navigabili' non è automatico ma richiede tecniche informatiche avanzate che facilitino concretamente la consultazione di atti voluminosi.
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Querela di falso: quando è inammissibile in Cassazione
Un contribuente ha impugnato degli avvisi di accertamento, sostenendo la falsità delle firme apposte sulle ricevute di notifica. La Commissione Tributaria Regionale ha dichiarato tardivi i ricorsi. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha rigettato il ricorso del contribuente, chiarendo che la querela di falso relativa a documenti del giudizio di merito non può essere proposta per la prima volta in sede di legittimità. In tali casi, la falsità, una volta accertata in un giudizio separato, può essere fatta valere solo come motivo di revocazione della sentenza impugnata, confermando così la decisione di inammissibilità per tardività.
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Compenso consulente tecnico: la guida della Corte
Una recente sentenza della Corte d'Appello di Genova chiarisce le modalità di calcolo del compenso per un consulente tecnico di parte (CTP). Il caso riguardava la contestazione di una parcella da parte di un cliente. La Corte, pur in assenza di un preventivo formale, ha validato il criterio di calcolo orario, correggendo un errore materiale del primo grado e includendo oneri previdenziali e fiscali omessi. La decisione sottolinea come il giudice valuta l'attività svolta per determinare un equo compenso consulente tecnico.
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Atto unico notarile: la Cassazione chiarisce il calcolo
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27577/2024, ha stabilito che in caso di un atto unico notarile per il trasferimento di proprietà di più autoveicoli, il contributo fisso di 15 euro è dovuto una sola volta per l'intero atto e non per ogni singolo veicolo. La Corte ha chiarito che il criterio dirimente è l'unicità del negozio giuridico, come una vendita in blocco, e non il numero di beni trasferiti, accogliendo così il ricorso di un notaio contro la pretesa dell'Archivio Notarile.
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Rimborso spese legali: i criteri per i funzionari
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22029/2024, ha stabilito principi chiave sul rimborso spese legali a favore di un ex Ministro, assolto in un giudizio per responsabilità erariale. La Corte ha chiarito che la liquidazione non può scendere sotto i minimi tariffari inderogabili e deve basarsi sulle tariffe previste per le magistrature superiori, data la natura del giudizio svoltosi presso la Corte dei conti in appello. La sentenza impugnata, che aveva ridotto l'importo, è stata cassata con rinvio.
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Rimborso spese legali: il diritto del funzionario
Un ex funzionario pubblico, assolto in un giudizio di responsabilità erariale, ha citato in giudizio l'Amministrazione per ottenere il rimborso delle spese legali sostenute. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito due principi fondamentali: il diritto al rimborso spese legali si estende anche alla fase istruttoria, se l'assistenza legale era concretamente necessaria, e la liquidazione non può scendere al di sotto dei minimi tariffari inderogabili all'epoca vigenti.
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Esenzione ICI università: quando è valida?
Una università privata ha richiesto l'esenzione ICI per l'anno 2010. La Corte di Cassazione ha stabilito che per l'esenzione ICI università non è sufficiente dimostrare un bilancio in pareggio. Il contribuente deve provare che l'attività didattica sia svolta gratuitamente o dietro versamento di un corrispettivo puramente simbolico, un'analisi che il giudice di merito non aveva compiuto. La causa è stata rinviata per una nuova valutazione su questo specifico punto.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la retta è simbolica?
La Corte di Cassazione nega l'esenzione IMU a un istituto religioso che gestisce una scuola paritaria. La Corte chiarisce che per ottenere il beneficio fiscale, l'attività didattica deve essere svolta gratuitamente o dietro un corrispettivo puramente simbolico. Poiché la scuola incassava rette significative, l'attività è stata considerata di natura commerciale, escludendo così il diritto all'esenzione IMU enti non commerciali, a prescindere dal fatto che l'ente operasse in perdita.
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