La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 30258/2024, ha stabilito che un lavoratore ha diritto all'APE sociale anche se, dopo la perdita del lavoro principale, ha svolto contratti a tempo determinato di durata inferiore a sei mesi. Secondo la Corte, questi brevi periodi lavorativi non interrompono lo stato di disoccupazione necessario per accedere al beneficio. La decisione respinge il ricorso dell'ente previdenziale, chiarendo che i requisiti vanno valutati in riferimento all'ultimo rapporto di lavoro significativo cessato, e non alle successive occupazioni precarie.
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