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Legge 228/2012 — Anno 2022

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85 provvedimenti

Altri anni per Legge 228/2012

Confisca di prevenzione: salvi i creditori senza notifiche
Un istituto di credito ha richiesto l'ammissione al pagamento di un credito ipotecario su un immobile colpito da confisca di prevenzione. Il Tribunale ha dichiarato la domanda inammissibile perché presentata oltre il termine di 180 giorni dalla definitività della confisca. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della banca, stabilendo che il termine di decadenza non può decorrere se il creditore non ha avuto un'effettiva e tempestiva conoscenza del provvedimento definitivo. I giudici di legittimità hanno annullato la decisione precedente, rinviando il caso al Tribunale per verificare se il ritardo della banca fosse dovuto a un'ignoranza incolpevole e, in caso positivo, valutare nel merito la richiesta di ammissione del credito.
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Confisca e tutela del credito: stop ai termini retroattivi
Un istituto di credito ha richiesto la tutela del credito ipotecario su un immobile confiscato a un debitore condannato per reati di droga. Il giudice dell'esecuzione ha dichiarato la domanda inammissibile perché presentata oltre il termine di centottanta giorni previsto dalla legge di stabilità del 2012, applicata retroattivamente in base a una norma interpretativa del 2017. Il creditore ha fatto ricorso in Cassazione, contestando l'applicazione retroattiva di un termine di decadenza così restrittivo. La Corte di Cassazione ha ritenuto non manifestamente infondato il dubbio di costituzionalità di tale retroattività. Di conseguenza, la Suprema Corte ha sospeso il giudizio e ha trasmesso gli atti alla Corte Costituzionale per verificare il contrasto con il diritto di difesa e il principio di uguaglianza.
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Inserimento elenco ISTAT: quando il privato diventa pubblico
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una concessionaria autostradale contro la decisione della Corte dei Conti che confermava il suo inserimento elenco ISTAT delle amministrazioni pubbliche. La società contestava la giurisdizione del giudice contabile e la legittimità costituzionale delle norme applicate. Le Sezioni Unite hanno chiarito che la Corte dei Conti ha svolto una corretta verifica giurisdizionale basata sui criteri europei del controllo pubblico e della copertura dei costi inferiore al cinquanta per cento. La giurisdizione esclusiva del giudice contabile in questa materia è pienamente legittima e risponde a esigenze di celerità nella gestione della finanza pubblica. La concessionaria autostradale rimane inserita nell'elenco pubblico con conseguente obbligo di rispettare i vincoli di bilancio.
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Cessazione della materia del contendere: fisco annulla il bollo auto
Un Ente Pubblico ha emesso avvisi di accertamento contro una Società di Leasing per il mancato pagamento della tassa automobilistica su veicoli in locazione finanziaria. Durante il giudizio di Cassazione, l'Ente ha annullato in autotutela i propri atti impositivi. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere, disponendo la compensazione delle spese legali. La Corte ha inoltre escluso il raddoppio del contributo unificato, poiché tale sanzione si applica solo in caso di rigetto integrale o inammissibilità ordinaria del ricorso, e non quando il processo si estingue per il venir meno dell'oggetto della controversia.
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Discarico automatico dei ruoli: addio riscossione ma il credito resta
L'Ente Previdenziale ha richiesto il pagamento di somme non riversate dall'Agente della Riscossione per contributi non riscossi risalenti agli anni 1998 e 1999. L'Agente della Riscossione si è opposto invocando la legge che prevede il discarico automatico dei ruoli per i crediti inferiori a duemila euro iscritti a ruolo prima del 1999. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Ente Previdenziale, confermando che il discarico automatico dei ruoli si applica anche alle casse previdenziali privatizzate. I giudici hanno chiarito che tale meccanismo elimina solo il titolo esecutivo della riscossione esattoriale per ragioni di efficienza e bilancio, ma non estingue il diritto di credito sottostante, che l'ente può ancora tentare di recuperare con le ordinarie azioni civili.
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