LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Legge 183/2011

Pagina 4 di 4

75 provvedimenti

Incentivo Tremonti Ambiente: il calcolo corretto
Una società richiedeva un rimborso fiscale per un investimento in un impianto fotovoltaico, basandosi sull'incentivo Tremonti ambiente. L'azienda sosteneva di aver diritto a un rimborso diretto pari al 20% dell'investimento. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, specificando che il beneficio non è un rimborso diretto, ma una deduzione dall'imponibile. L'importo del 20% dell'investimento rappresenta la quota massima di reddito da detassare, sulla quale poi si calcola il risparmio d'imposta effettivo.
Continua »
Agevolazione ICI terreni agricoli: prova necessaria
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 3720/2024, ha stabilito che per ottenere l'agevolazione ICI sui terreni agricoli non basta dimostrare la qualifica di imprenditore agricolo tramite iscrizione INPS. È indispensabile fornire una prova autonoma e specifica della conduzione diretta dei fondi. Il ricorso di alcuni contribuenti, che chiedevano il rimborso dell'ICI versata per gli anni 2006-2011, è stato respinto perché non avevano assolto a questo onere probatorio, che ricade interamente su chi richiede il beneficio fiscale.
Continua »
Mobilità in deroga: onere della prova e ruolo INPS
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 35145/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale contro la sentenza che lo condannava al pagamento dell'indennità di mobilità in deroga a un lavoratore. La Corte ha stabilito che, una volta ottenuta l'autorizzazione regionale, l'onere di provare l'eventuale esaurimento dei fondi spetta all'ente pagatore e non al lavoratore. Le questioni sulla titolarità passiva e sul litisconsorzio necessario sono state respinte perché basate su accertamenti di fatto non ammissibili in sede di legittimità.
Continua »
Mobilità in deroga: INPS paga se non prova fondi finiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un istituto previdenziale contro una sentenza che lo condannava al pagamento dell'indennità di mobilità in deroga. L'istituto sosteneva di essere un mero pagatore e che la Regione dovesse essere coinvolta nel giudizio. La Corte ha stabilito che, una volta emessa l'autorizzazione regionale, il lavoratore ha un diritto soggettivo diretto nei confronti dell'ente previdenziale. Spetta a quest'ultimo, e non al lavoratore, dimostrare l'eventuale esaurimento dei fondi dedicati.
Continua »
Indennità mobilità in deroga: onere della prova INPS
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 35139/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale contro la condanna al pagamento dell'indennità di mobilità in deroga. La Corte ha stabilito che, una volta dimostrati i presupposti del diritto da parte del lavoratore, l'onere della prova sull'eventuale esaurimento dei fondi grava sull'ente stesso, in base al principio di vicinanza della prova. Inoltre, è stato ribadito che l'ente non può eccepire il proprio difetto di titolarità passiva per la prima volta in sede di legittimità.
Continua »
Restituzione stipendio non dovuto: la guida completa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33507/2024, ha stabilito un principio fondamentale sulla restituzione di stipendio non dovuto da parte di un dipendente pubblico. A seguito di un errore nel calcolo della retribuzione di un segretario comunale, l'ente locale ne aveva chiesto la restituzione dell'importo lordo. La Suprema Corte ha accolto parzialmente il ricorso del dipendente, chiarendo che l'obbligo di restituzione riguarda esclusivamente le somme nette effettivamente percepite, poiché le ritenute fiscali e previdenziali non sono mai entrate nel patrimonio del lavoratore.
Continua »
Sisma Abruzzese Riduzione Tasse: sì agli accertamenti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32820/2024, ha stabilito che la riduzione fiscale per le vittime del terremoto in Abruzzo si applica non solo ai tributi sospesi, ma anche a quelli accertati successivamente dall'Agenzia delle Entrate. Secondo la Corte, un'interpretazione restrittiva sarebbe contraria alla finalità della norma e creerebbe un'ingiusta disparità di trattamento. Pertanto, il beneficio della riduzione al 40% dell'imposta dovuta, noto come sisma abruzzese riduzione tasse, ha una portata ampia, includendo anche le imposte emerse da un avviso di accertamento notificato dopo il periodo di sospensione dei pagamenti.
Continua »
Prescrizione direttive UE: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della prescrizione del diritto al risarcimento del danno per la tardiva attuazione di direttive UE da parte dello Stato. Con una decisione che riforma i precedenti gradi di giudizio, la Corte ha stabilito che si applica il termine di prescrizione quinquennale introdotto dalla L. 183/2011 a partire dal 1° gennaio 2012, anche per i diritti sorti in precedenza. Poiché l'azione legale era stata notificata dopo la scadenza di tale termine, il diritto degli attori è stato dichiarato estinto per prescrizione.
Continua »
Compenso professionale: quando è dovuto senza fondi
Una società committente nega il saldo del compenso professionale a uno studio di architettura dopo la perdita di un finanziamento pubblico, causata da un'informativa antimafia poi annullata. La Corte di Cassazione conferma la condanna al pagamento, stabilendo che il diritto al compenso sorge quando il progetto è idoneo a ottenere i fondi, a prescindere da eventi successivi imputabili al cliente. La perdita del finanziamento, non dipendendo da vizi progettuali, non esonera il committente dal suo obbligo contrattuale.
Continua »
Onere della prova: mobilità in deroga negata
La richiesta di un lavoratore per l'indennità di mobilità in deroga è stata respinta. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, sottolineando che l'onere della prova riguardo al versamento dei contributi da parte del datore di lavoro spetta al lavoratore. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché contestava in modo generico la valutazione delle prove effettuata dal giudice di merito, senza fornire argomentazioni specifiche e giuridicamente fondate.
Continua »
Aiuti di Stato sisma: la Cassazione sui rimborsi
Un contribuente, professionista operante in un'area colpita dal sisma del 2009, ha richiesto il rimborso del 60% delle imposte versate. La Corte di Cassazione, ribaltando le decisioni dei giudici di merito, ha stabilito che tali agevolazioni fiscali costituiscono aiuti di Stato sisma. Pertanto, il diritto al rimborso non è automatico ma è subordinato alla prova, da parte del contribuente, del rispetto delle normative europee. Il contribuente deve dimostrare che l'aiuto rientra nei limiti del regime 'de minimis' o che copre un danno effettivo e diretto causato dal sisma, senza eccederlo. La Corte ha cassato la sentenza e rinviato il caso per un nuovo esame.
Continua »
Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
Un gruppo di medici ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un risarcimento a causa della tardiva attuazione delle direttive comunitarie sul compenso per la specializzazione. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei gradi precedenti, dichiarando il diritto prescritto. Al centro della decisione vi è la questione della prescrizione per i medici specializzandi, con la Corte che ha ribadito il suo orientamento consolidato: il termine decennale per agire è iniziato a decorrere dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999, che ha reso il diritto pienamente esigibile.
Continua »
Prescrizione risarcimento medici: la Cassazione conferma
Un gruppo di medici ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un risarcimento a causa della tardiva attuazione delle direttive UE sulla retribuzione durante la specializzazione. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei tribunali inferiori, stabilendo che il diritto al risarcimento era estinto. La Corte ha affermato che il termine di prescrizione decennale per la prescrizione del risarcimento dei medici è iniziato il 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge 370/1999.
Continua »
Prescrizione medici: 5 anni per tardiva attuazione UE
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16122/2025, ha stabilito che il diritto al risarcimento del danno per i medici specializzandi, a causa della tardiva attuazione di direttive europee, è soggetto alla prescrizione di cinque anni a partire dal 1° gennaio 2012, data di entrata in vigore della L. 183/2011. Questa legge ha ridotto il precedente termine decennale. La Corte ha applicato il principio secondo cui la nuova legge si applica ai termini in corso, calcolando il nuovo termine dalla sua entrata in vigore. Di conseguenza, il ricorso di un medico, sebbene basato su un diritto sorto in precedenza, è stato respinto perché l'azione legale è stata intrapresa dopo la scadenza del nuovo termine quinquennale.
Continua »
Aiuti di stato: onere della prova e termini processuali
Una società contesta una cartella di pagamento relativa a ritenute non versate, giustificate da un'agevolazione post-sisma. Tale beneficio è stato successivamente qualificato come illegittimo aiuto di Stato dalla Commissione Europea. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha respinto il ricorso della società, chiarendo che spetta al contribuente dimostrare di rientrare nelle eccezioni (come il 'de minimis') e ha sottolineato il carattere perentorio dei nuovi termini processuali per il deposito di documenti.
Continua »