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Legge 152/1991

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65 provvedimenti

Collaboratore di giustizia: frazionabilità della prova
La Corte di Cassazione ha analizzato i ricorsi di tre imputati per associazione mafiosa ed estorsione. La Corte ha annullato la condanna per un imputato, giudicando le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia parzialmente inattendibili e quindi insufficienti come prova. Ha invece dichiarato inammissibili i ricorsi degli altri due, confermandone la colpevolezza sulla base di prove adeguatamente riscontrate. La sentenza ribadisce il principio della 'frazionabilità' della testimonianza.
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Presunzione cautelare: Cassazione su misure post-pena
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un condannato per associazione mafiosa contro le misure cautelari applicate dopo la scarcerazione. La Suprema Corte ha confermato la validità della presunzione cautelare, ritenendo che l'indifferenza alla condanna e il ruolo di spicco nell'organizzazione criminale giustifichino il mantenimento delle misure, come il divieto di dimora.
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Chat criptate e OEI: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un complesso caso riguardante reati in materia di armi, affrontando due questioni giuridiche di grande attualità. La prima riguarda l'utilizzabilità delle conversazioni su chat criptate, acquisite da autorità straniere tramite Ordine Europeo di Indagine (OEI). La Corte ha stabilito che tali dati, se già acquisiti e decrittati all'estero, circolano come prove documentali e non come intercettazioni, rendendoli pienamente utilizzabili. La seconda questione concerne il calcolo della pena per un imputato che ha collaborato con la giustizia. La Corte ha annullato con rinvio la sentenza d'appello su questo punto, ribadendo che la speciale attenuante per la "dissociazione attuosa" non può essere neutralizzata nel bilanciamento con le circostanze aggravanti, come la recidiva, ma deve essere applicata successivamente. I ricorsi degli altri imputati, basati principalmente sull'inutilizzabilità delle chat criptate, sono stati rigettati.
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Revisione Prova Nuova: Quando è Inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore condannato per trasferimento illecito di valori. La richiesta di revisione si basava su una presunta "revisione prova nuova", ma la Corte ha stabilito che non si può chiedere una revisione per ottenere una diversa valutazione di prove già acquisite nel processo o per introdurre prove non formalmente richieste nell'istanza, ribadendo i rigidi criteri per l'ammissibilità di tale strumento processuale.
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Captatore Informatico: Cassazione sulle intercettazioni
Un individuo, in custodia cautelare per associazione mafiosa ed estorsione, ricorre in Cassazione contestando la legittimità delle prove raccolte tramite captatore informatico. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, fornendo un'importante analisi sui diversi regimi normativi che regolano l'uso di questo strumento investigativo. La sentenza chiarisce che per i reati di criminalità organizzata, la legge consente l'uso del captatore con un onere motivazionale meno stringente rispetto ad altri reati, confermando la validità delle intercettazioni e della misura cautelare.
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