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Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 6

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25 provvedimenti

Termine dilatorio DASPO: diritto di difesa violato
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di convalida di un DASPO con obbligo di firma perché emessa dal Giudice prima della scadenza del termine dilatorio di 48 ore concesso all'interessato per presentare le proprie difese. Tale violazione procedurale, secondo la Corte, compromette irrimediabilmente il diritto di difesa e rende inefficace l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, pur lasciando intatto il divieto di accesso ai luoghi delle manifestazioni sportive.
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DASPO recidivo: obbligo di firma e doppia presentazione
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un provvedimento di DASPO recidivo della durata di otto anni, con obbligo di doppia presentazione alla polizia. Il ricorso, basato sulla presunta insufficienza di prove e sulla sproporzionalità della misura, è stato rigettato. La Corte ha stabilito che l'identificazione del soggetto sul luogo e nell'immediatezza degli scontri tra tifoserie è un elemento sufficiente per la convalida della misura preventiva. Inoltre, ha ribadito la legittimità dell'obbligo di doppia firma, anche per le trasferte, come strumento necessario per garantire l'effettività del divieto.
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DASPO di gruppo: quando è legittimo l’obbligo di firma
La Corte di Cassazione ha annullato un provvedimento di DASPO di gruppo con obbligo di firma a carico di un tifoso. La Corte ha stabilito che la mera presenza fisica all'interno di un gruppo di tifosi autore di violenze non è sufficiente a giustificare una misura restrittiva della libertà personale come l'obbligo di comparizione. È necessario un 'fumus', ovvero un concreto indizio di partecipazione attiva del singolo agli atti di violenza, che nel caso di specie mancava totalmente.
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Termine difesa DASPO: la Cassazione annulla convalida
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di convalida di un DASPO con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La decisione è fondata sulla violazione del termine di difesa di 48 ore, non rispettato dal Giudice per le Indagini Preliminari che ha emesso il provvedimento prima della scadenza del termine e del deposito della memoria difensiva dell'interessato. La Corte ha stabilito che tale inosservanza costituisce una nullità che inficia il provvedimento, limitatamente alla misura dell'obbligo di presentazione.
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DASPO: Convalida e durata per tifoso recidivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un tifoso contro la convalida di un DASPO della durata di cinque anni. La Corte ha ribadito che il giudice della convalida deve effettuare un controllo completo sui presupposti della misura, inclusa la pericolosità del soggetto e la congruità della durata. In questo caso, la pericolosità era provata da video e la durata di cinque anni è stata ritenuta corretta poiché il soggetto era recidivo, come previsto dalla normativa vigente.
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