La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20197/2024, ha confermato il diritto all'assegno ad personam per i dipendenti pubblici trasferiti tramite mobilità a un'altra amministrazione con un trattamento economico inferiore. La Corte ha stabilito che la riforma introdotta con la legge n. 246/2005 non ha abolito il principio di irriducibilità della retribuzione, ma ha solo chiarito che il nuovo rapporto di lavoro sarà regolato, per il futuro, dalle norme dell'ente di destinazione. Di conseguenza, il lavoratore ha diritto a un assegno riassorbibile per colmare la differenza retributiva.
Continua »