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Legge 110/1975 — Anno 2025

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64 provvedimenti

Altri anni per Legge 110/1975

Porto di oggetti atti ad offendere: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per il porto di oggetti atti ad offendere, nello specifico due coltelli e un cacciavite trovati nella sua auto senza un giustificato motivo. La Corte ha stabilito che il ricorso era una manifesta richiesta di rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità, confermando la condanna e sanzionando il ricorrente con il pagamento delle spese e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Associazione armata: quando si applica l’aggravante?
La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di diversi imputati condannati per partecipazione a un'associazione per delinquere finalizzata al narcotraffico. La Corte ha parzialmente accolto due ricorsi, annullando la sentenza limitatamente all'aggravante dell'associazione armata. È stato ribadito che, per addebitare tale aggravante, non basta l'appartenenza al gruppo, ma è necessaria la prova della conoscenza o almeno della concreta prevedibilità della disponibilità di armi da parte del singolo associato. Gli altri ricorsi sono stati dichiarati inammissibili.
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Tentato omicidio: la Cassazione sulla riqualificazione
Un imputato, condannato in primo grado per lesioni aggravate, si è visto riformare la sentenza in appello con la più grave accusa di tentato omicidio. La Corte di Cassazione ha rigettato il suo ricorso, confermando la decisione dei giudici di secondo grado. La Suprema Corte ha chiarito che la riqualificazione del reato è legittima quando si basa su elementi oggettivi, come il tipo di arma usata e le parti del corpo colpite, che dimostrano inequivocabilmente l'intenzione di uccidere (animus necandi).
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Vicinanze stadio: 9 km sono sufficienti per il reato?
La Cassazione ha esaminato un caso di possesso di oggetti contundenti da parte di tifosi a 9 km dallo stadio. La Corte ha annullato la condanna, ritenendo insufficiente la motivazione sul requisito delle vicinanze stadio. La sentenza è stata annullata senza rinvio per un imputato per prescrizione e con rinvio per gli altri due, per una nuova valutazione del requisito della prossimità al luogo dell'evento sportivo.
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