La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati contro una sentenza di Patteggiamento emessa dal Tribunale di Sondrio. Gli imputati avevano contestato la mancata assoluzione per uso personale di sostanze stupefacenti, sostenendo che il fatto non sussistesse. Tuttavia, la Suprema Corte ha ribadito che, a seguito della riforma del 2017, il ricorso contro il Patteggiamento è limitato a quattro motivi tassativi previsti dall'art. 448 c.p.p., tra i quali non rientra la valutazione del merito sulla destinazione della sostanza. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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