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D.P.R. 1420/1971

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99 provvedimenti

Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31824/2024, ha stabilito che il massimale pensionabile previsto per i lavoratori dello spettacolo si applica anche alla cosiddetta "quota B" della pensione, relativa ai contributi versati dopo il 1992. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, annullando la decisione della Corte d'Appello che aveva invece escluso tale limite. La sentenza sottolinea la perdurante vigenza della norma sul massimale pensionabile spettacolo, ritenendola non tacitamente abrogata dalle riforme successive e necessaria per garantire l'equilibrio delle gestioni previdenziali.
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Massimale pensionabile: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31749/2024, ha stabilito che il massimale pensionabile giornaliero si applica anche alla "quota B" della pensione per i lavoratori dello spettacolo. Ribaltando la decisione della Corte d'Appello, la Suprema Corte ha affermato che tale limite, previsto da una norma del 1971, non è mai stato abrogato e risulta compatibile con la legislazione successiva. L'ente previdenziale ha quindi visto accolto il proprio ricorso, con la causa rinviata per un nuovo esame.
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Pensione lavoratori spettacolo: il massimale si applica
La Corte di Cassazione ha stabilito che il massimale di retribuzione giornaliera pensionabile si applica anche alla "quota B" della pensione per i lavoratori dello spettacolo. L'ordinanza ribalta una decisione della Corte d'Appello, accogliendo il ricorso dell'ente previdenziale e confermando un orientamento giurisprudenziale consolidato sulla legittimità di tale limite nel calcolo della pensione lavoratori spettacolo.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Annullata la sentenza d'appello che escludeva il massimale pensionabile spettacolo per la quota B della pensione. La Cassazione conferma la vigenza del limite sulla retribuzione giornaliera e chiarisce l'applicazione della decadenza solo sui ratei pregressi, non sull'intero diritto.
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Quota B pensione spettacolo: il massimale si applica
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un ente previdenziale contro la decisione della Corte d'Appello che aveva escluso l'applicazione del massimale pensionabile sulla cosiddetta "Quota B" per un lavoratore dello spettacolo. La Suprema Corte ha ribadito il suo orientamento consolidato, affermando che il tetto alla retribuzione giornaliera pensionabile deve essere applicato. Inoltre, ha precisato che in caso di richiesta di ricalcolo, la decadenza triennale si applica solo agli arretrati maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale, senza intaccare il diritto alla pensione stessa.
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Pensioni spettacolo: il massimale si applica?
Un lavoratore dello spettacolo ottiene la riliquidazione della pensione senza l'applicazione del massimale di retribuzione. L'ente previdenziale ricorre in Cassazione, che accoglie il ricorso. La Suprema Corte afferma che per le pensioni spettacolo il tetto massimo di retribuzione giornaliera si applica anche alla quota maturata dopo il 1992 ("quota B"), considerandolo un elemento coessenziale del regime speciale e di favore previsto per la categoria. La causa viene rinviata alla Corte d'Appello per una nuova decisione.
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Massimale pensionabile: Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un ente previdenziale, stabilendo che il massimale pensionabile previsto per i lavoratori dello spettacolo si applica anche alla "quota B" della pensione, maturata dopo il 1992. La Suprema Corte ha ribaltato le decisioni dei giudici di merito, affermando che tale limite non è mai stato abrogato e risulta coessenziale per l'equilibrio del sistema previdenziale, cassando la sentenza impugnata e rinviando la causa alla Corte d'Appello.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo deve essere applicato anche alla "quota B" della pensione, relativa alle anzianità maturate dopo il 1992. Questa ordinanza ribalta la decisione della Corte d'Appello, affermando che il limite alla retribuzione giornaliera pensionabile, previsto da una norma del 1971, non è stato abrogato ed è parte integrante di un sistema previdenziale complessivamente più favorevole per i lavoratori del settore.
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Pensione spettacolo: la Cassazione sui limiti
Un lavoratore del settore dello spettacolo aveva ottenuto in appello la riliquidazione della propria pensione senza l'applicazione del massimale pensionabile. L'ente previdenziale ha impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione, che ha accolto il ricorso. La Suprema Corte ha stabilito due principi fondamentali: primo, si applica il termine di decadenza triennale alle azioni di riliquidazione anche per le pensioni liquidate prima del 2011, con decorrenza dall'entrata in vigore della legge; secondo, il massimale pensionabile giornaliero deve essere applicato anche per il calcolo della cosiddetta "quota B" della pensione spettacolo. La causa è stata quindi rinviata alla Corte d'Appello per una nuova decisione.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8487/2025, ha riformato una decisione della Corte d'Appello, stabilendo che il calcolo della pensione per i lavoratori dello spettacolo deve rispettare il massimale pensionabile giornaliero. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, affermando sia l'applicabilità del termine di decadenza triennale per le azioni di riliquidazione, sia la vigenza del tetto retributivo per la determinazione della cosiddetta 'quota B' della pensione. Questo ribalta le sentenze di merito che avevano dato ragione a un lavoratore, il quale chiedeva un ricalcolo basato sulla retribuzione effettiva e non su quella ridotta al limite di legge.
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Pensione lavoratori spettacolo: il massimale sulla quota B
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8515/2025, ha stabilito un punto fermo sulla pensione lavoratori spettacolo. La Corte ha confermato la piena validità del massimale di retribuzione giornaliera, previsto da una norma del 1971, anche per il calcolo della cosiddetta "quota B" della pensione, relativa ai contributi versati dopo il 1° gennaio 1993. La sentenza ha ribaltato la decisione della Corte d'Appello, accogliendo il ricorso dell'ente previdenziale e chiarendo che le normative successive non hanno abrogato tale limite, ritenendolo inoltre costituzionalmente legittimo.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo si applica ancora al calcolo della "quota B" della pensione per i lavoratori ex Enpals. L'ordinanza ha annullato la decisione della Corte d'Appello, che aveva escluso tale limite, riaffermando un orientamento consolidato secondo cui la normativa non è stata abrogata e non viola principi costituzionali, nonostante la differenza tra contributi versati e retribuzione pensionabile.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Un lavoratore del settore spettacolo aveva ottenuto in Appello la riliquidazione della pensione senza l'applicazione del cosiddetto massimale pensionabile. L'Ente Previdenziale ha proposto ricorso e la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso, ha confermato la piena vigenza del limite massimo di retribuzione giornaliera (massimale pensionabile spettacolo) anche per il calcolo della "quota B" della pensione. La Corte ha ribadito che tale limite non è mai stato abrogato e non contrasta con i principi costituzionali, in quanto parte di un sistema previdenziale complessivamente più favorevole per questa categoria di lavoratori.
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Pensione lavoratori spettacolo: il tetto sulla quota B
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una lavoratrice dello spettacolo contro l'ente previdenziale riguardo al calcolo della pensione. La controversia verteva sull'esistenza di un limite massimo alla retribuzione giornaliera per determinare la cosiddetta "quota B" della pensione. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente, stabilendo che il tetto alla retribuzione giornaliera pensionabile è legittimo e deve essere applicato. Secondo la Corte, tale limite non è stato abrogato dalle normative successive e non viola i principi costituzionali, poiché il sistema pensionistico dei lavoratori dello spettacolo è già complessivamente più favorevole rispetto a quello generale.
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Pensione lavoratori spettacolo: il calcolo della quota B
La Corte di Cassazione ha stabilito che per la pensione lavoratori spettacolo, il calcolo della 'quota B' deve rispettare il tetto massimo di retribuzione giornaliera pensionabile previsto dalla normativa speciale. L'ente previdenziale ha visto accolto il suo ricorso contro la decisione della Corte d'Appello che aveva disapplicato tale limite, riaffermando la validità di un sistema previdenziale specifico e complessivamente favorevole per la categoria.
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Massimale pensionabile: la Cassazione fa chiarezza
Un ente previdenziale ha impugnato una sentenza che escludeva il tetto massimo per il calcolo pensionistico di una lavoratrice dello spettacolo. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che il massimale pensionabile si applica anche alla 'Quota B' della pensione, maturata dopo il 1999. La decisione si allinea a una giurisprudenza consolidata, confermando che la normativa speciale per questa categoria, pur prevedendo un tetto, non è stata abrogata e non viola i principi costituzionali.
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Massimale pensionabile: la Cassazione decide sul tetto
La Corte di Cassazione ha stabilito che il massimale pensionabile giornaliero si applica anche al calcolo della "Quota B" della pensione per i lavoratori dello spettacolo. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, annullando la decisione della Corte d'Appello che aveva escluso tale limite. La sentenza ribadisce un orientamento consolidato, affermando che il tetto retributivo non è stato abrogato e contribuisce a bilanciare un sistema pensionistico altrimenti molto favorevole per la categoria.
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Massimale pensionabile: la Cassazione e la Quota B
La Corte di Cassazione ha stabilito che il limite massimo alla retribuzione giornaliera, noto come massimale pensionabile, si applica anche al calcolo della cosiddetta "Quota B" delle pensioni per i lavoratori dello spettacolo. Accogliendo il ricorso dell'ente previdenziale, la Corte ha annullato la precedente decisione della Corte d'Appello, affermando che tale limite non è mai stato abrogato e serve a garantire l'equilibrio del sistema. La Corte ha rigettato sia l'eccezione di giudicato interno che il ricorso incidentale della pensionata.
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Massimale pensionabile: il limite per la pensione
Un lavoratore del settore dello spettacolo ha contestato l'applicazione di un tetto massimo nel calcolo della sua pensione. La Corte d'Appello gli aveva dato parzialmente ragione, ma l'ente previdenziale ha fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente, stabilendo che il cosiddetto massimale pensionabile si applica anche alla porzione di pensione maturata dopo il 1993 (Quota B). La Corte ha chiarito che questo limite non è mai stato abrogato e serve a garantire l'equilibrio del sistema previdenziale. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova decisione.
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