I Contribuenti hanno stipulato un atto notarile di divisione immobiliare riguardante otto unità immobiliari, indicando un valore complessivo unico e non distinto per i singoli beni. L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di rettifica dell'imposta. Nei precedenti gradi di giudizio, i giudici tributari hanno accolto le ragioni dei contribuenti ritenendo applicabile la valutazione automatica imposta di registro. L'Agenzia delle Entrate ha ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che la valutazione automatica imposta di registro non trova applicazione quando l'atto include più immobili con valore cumulativo non distinto, soprattutto se alcuni sono sprovvisti di rendita catastale. Di conseguenza, la sentenza di secondo grado è stata annullata con rinvio ad altra sezione della Commissione Tributaria Regionale per un nuovo esame della controversia.
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