Un contribuente ha frazionato una villa storica di pregio in quattro unità, proponendo tramite procedura DOCFA una categoria catastale ordinaria. L'Agenzia delle Entrate, rilevando la presenza di darsena e spazi comuni di alto livello, ha ripristinato l'originaria categoria A/8 tramite avviso di accertamento. Il proprietario ha contestato l'atto, sostenendo la tardività dell'intervento oltre il termine di dodici mesi e l'inosservanza di circolari ministeriali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del contribuente. I giudici hanno chiarito che il termine annuale per la rettifica rendita catastale ha natura meramente ordinatoria (non perentoria), non determinando alcuna decadenza per il Fisco. Inoltre, le circolari amministrative non costituiscono fonti del diritto opponibili in sede di legittimità.
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