La Corte di Cassazione ha chiarito le regole per l'aumento di pena nel reato continuato. Un imputato, condannato per incendio e altri reati, contestava l'illegalità della pena. Sosteneva che il giudice avesse applicato un aumento di pena pecuniario per il reato di incendio, il quale però prevede solo la reclusione. La Suprema Corte ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: nel calcolo della pena per il reato continuato, l'aumento per i reati 'satellite' deve essere dello stesso genere e specie della pena prevista per il reato più grave. Se il reato principale prevede una pena pecuniaria, l'aumento può essere pecuniario anche per reati che, da soli, sarebbero puniti solo con la reclusione. La condanna è stata quindi confermata.
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