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D.Lgs. 84/2005

7 provvedimenti

Rimborso dell’euroritenuta: il Fisco perde in Cassazione
Un contribuente ha aderito alla procedura di collaborazione volontaria per regolarizzare i capitali detenuti in Svizzera tra il 2010 e il 2013. Su tali somme era già stata applicata la trattenuta fiscale estera. L'Agenzia delle Entrate ha preteso le imposte piene senza scomputare questa somma. Il contribuente ha quindi richiesto il rimborso dell'euroritenuta, ma l'amministrazione ha opposto un silenzio rifiuto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Fisco, stabilendo che il contribuente ha pieno diritto al rimborso. Il principio europeo del divieto di doppia imposizione prevale sulle rigide regole nazionali, garantendo la restituzione delle imposte già pagate all'estero anche in caso di regolarizzazione tardiva.
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Voluntary Disclosure: Fisco nega rimborso, la Cassazione lo impone
Un contribuente aveva regolarizzato capitali detenuti in Svizzera tramite la procedura di collaborazione volontaria. L'Agenzia delle Entrate, però, gli aveva negato il rimborso dell'Euroritenuta, una tassa già pagata in Svizzera su quegli stessi redditi. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale negazione crea una doppia imposizione vietata. Aderire alla sanatoria, infatti, fa concorrere i redditi esteri alla base imponibile italiana, attivando il diritto al credito d'imposta. La Corte ha quindi riconosciuto il diritto al **rimborso Euroritenuta voluntary disclosure**, dando piena ragione al contribuente contro il Fisco.
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Voluntary e rimborso Euroritenuta: il Fisco perde in Cassazione
Un contribuente aderisce alla voluntary disclosure per sanare capitali esteri. Paga le imposte calcolate dall'Agenzia delle Entrate ma poi chiede il rimborso dell'Euroritenuta già versata all'estero, per evitare una doppia tassazione. L'Agenzia nega il rimborso. La Corte di Cassazione stabilisce che la partecipazione alla voluntary disclosure non cancella il diritto al rimborso Euroritenuta. Il principio contro la doppia imposizione prevale e il contribuente ha diritto a riavere le somme, a patto di dimostrare il pagamento. La Corte accoglie quindi il ricorso del contribuente.
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Euroritenuta: rimborso e voluntary disclosure
La Corte di Cassazione ha riconosciuto il diritto di una contribuente al rimborso della Euroritenuta operata da un istituto di credito svizzero, nonostante l'adesione alla procedura di voluntary disclosure. L'Amministrazione Finanziaria aveva negato il rimborso sostenendo che la regolarizzazione spontanea precludesse il credito d'imposta ai sensi dell'art. 165 TUIR. Tuttavia, i giudici hanno stabilito che le norme internazionali e le direttive europee contro la doppia imposizione prevalgono sulle limitazioni interne, garantendo il recupero delle somme già prelevate all'estero per evitare un carico fiscale sproporzionato.
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Euroritenuta: diritto al rimborso e voluntary disclosure
La Corte di Cassazione ha stabilito che il contribuente che aderisce alla procedura di collaborazione volontaria ha diritto al rimborso dell'**Euroritenuta** versata all'estero. Nel caso di specie, una cittadina italiana aveva regolarizzato capitali detenuti in Svizzera tramite voluntary disclosure, ma l'Agenzia delle Entrate aveva negato il rimborso della ritenuta subita presso l'istituto elvetico. La Suprema Corte ha chiarito che la normativa comunitaria e gli accordi internazionali contro la doppia imposizione prevalgono sulle limitazioni interne dell'Art. 165 TUIR. La collaborazione volontaria, pur essendo una procedura speciale, non può tradursi in una sanzione indiretta che neghi il recupero delle imposte già assolte alla fonte.
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Euroritenuta: rimborso e voluntary disclosure
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto al rimborso dell'Euroritenuta per un contribuente che ha regolarizzato i propri capitali in Svizzera tramite voluntary disclosure. Nonostante l'opposizione dell'Agenzia delle Entrate, basata sulla mancanza della dichiarazione originale, i giudici hanno stabilito che la normativa europea sulla prevenzione della doppia imposizione prevale sulle norme interne, rendendo legittima la restituzione delle somme già versate all'estero.
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Euroritenuta: rimborso ammesso con voluntary disclosure
La Corte di Cassazione ha stabilito che il contribuente che aderisce alla procedura di voluntary disclosure ha diritto al rimborso dell'Euroritenuta versata all'estero. Nonostante l'iniziale omissione della dichiarazione dei redditi, la normativa comunitaria volta a eliminare la doppia imposizione prevale sulle limitazioni del diritto interno. La collaborazione volontaria, pur essendo una procedura speciale, non può precludere il recupero delle imposte già assolte in altri Stati, garantendo così il principio di neutralità fiscale e proporzionalità.
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