La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo di denaro contante per oltre 40.000 euro nei confronti di un indagato fermato all'aeroporto mentre tentava di imbarcarsi con la somma nascosta in tre flaconi di detersivo. L'uomo non presentava dichiarazioni dei redditi da anni e percepiva sussidi statali. La difesa sosteneva l'assenza di un reato presupposto certo e il mancato superamento delle soglie penali tributarie. I giudici di legittimità hanno ribadito che, nella fase cautelare, è sufficiente la prova indiziaria del fumus commissi delicti (fondato sospetto del reato), desumibile dalle modalità anomale di occultamento, dalle versioni contraddittorie fornite dall'indagato e dalla totale sproporzione reddituale, potendosi configurare ipotesi di evasione fiscale o autoriciclaggio.
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