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D.Lgs. 385/1993 — Sezione Quarta Penale

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Altri anni per D.Lgs. 385/1993

Assolto da Usura: Negata la Riparazione per Ingiusta Detenzione
Un uomo, sottoposto agli arresti domiciliari per usura, viene assolto da questa accusa ma condannato per il reato minore di esercizio abusivo del credito. La sua richiesta di risarcimento viene respinta. La Corte di Cassazione nega la riparazione per ingiusta detenzione, stabilendo che la condotta complessiva dell'imputato (concessione di prestiti, possesso di ingente contante) ha creato una forte apparenza di illegalità. Questo comportamento, qualificabile come colpa grave, è stata la causa principale del suo arresto, facendogli perdere il diritto all'indennizzo nonostante l'assoluzione dal reato più grave.
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Ingiusta detenzione: colpa lieve o grave? Analisi
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che riconosceva una riparazione per ingiusta detenzione. Un uomo, assolto dall'accusa di associazione a delinquere, aveva ottenuto un indennizzo ridotto per una presunta "colpa lieve". Tuttavia, la Suprema Corte ha ritenuto la motivazione della Corte d'Appello contraddittoria: i fatti descritti (consapevolezza di attività illecite e disponibilità a occultare denaro) non potevano logicamente portare alla qualificazione di colpa lieve, ma suggerivano piuttosto un dolo o una colpa grave, condizioni che escludono il diritto all'indennizzo. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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