Una società ha citato in giudizio l'Amministrazione finanziaria per i danni subiti a causa di una iscrizione ipotecaria illegittima su un proprio immobile, mantenuta per decenni. La Corte d'Appello di Firenze, riformando la sentenza di primo grado, ha dichiarato l'illegittimità dell'iscrizione e del suo rinnovo per mancanza della necessaria autorizzazione giudiziaria. Di conseguenza, ha affermato la responsabilità della Pubblica Amministrazione per i danni derivanti dalla compromissione della commerciabilità del bene e dalla lesione del rapporto di fiducia con il ceto creditorio, disponendo un'ulteriore istruttoria per la quantificazione precisa del risarcimento.
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