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D.Lgs. 231/2002

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504 provvedimenti

Decadenza termine: pagamento subito se c’è crisi
Una società si opponeva a un decreto ingiuntivo ottenuto da un professionista, sostenendo che il termine per il pagamento, legato a una futura rendicontazione, non fosse ancora scaduto. Il Tribunale ha respinto l'opposizione, confermando che lo stato di insolvenza e il comportamento contrario a buona fede della società debitrice hanno causato la decadenza dal beneficio del termine, rendendo il credito immediatamente esigibile.
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Opposizione a decreto ingiuntivo: l’onere della prova
Il Tribunale di Venezia ha rigettato una opposizione a decreto ingiuntivo presentata da un'impresa edile contro una società di noleggio autogru. L'opposizione, basata su un presunto guasto di un mezzo, è stata respinta per la genericità delle contestazioni e, soprattutto, per la totale assenza di prove. La sentenza sottolinea come l'opponente, a seguito della Riforma Cartabia, sia decaduto dalla possibilità di formulare istanze istruttorie per non aver rispettato i nuovi termini processuali, confermando così il pagamento richiesto.
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Cessione del credito: quando è valida nonostante i divieti
Un'azienda si oppone a un decreto ingiuntivo eccependo un divieto di cessione del credito. Il Tribunale di Roma rigetta l'opposizione, affermando che il conferimento del credito a una società controllata quasi al 100% non viola la ratio del divieto, poiché il controllo economico resta invariato. La sentenza analizza la validità della cessione del credito infragruppo.
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Cessione del credito PA: rifiuto e conseguenze
Una società, cessionaria di crediti per oltre 1,8 milioni di euro nei confronti di un ente pubblico, ha visto la sua richiesta quasi interamente respinta dal Tribunale. La decisione si fonda sul legittimo rifiuto della cessione del credito opposto dall'ente debitore entro i termini di legge, rendendo la cessione inefficace nei suoi confronti. La causa si è conclusa con la condanna dell'ente al pagamento di una somma residua irrisoria di circa 100 euro, la compensazione delle spese legali e l'addebito di gran parte dei costi di consulenza tecnica alla società attrice, a dimostrazione dei rischi di una mancata verifica della validità delle cessioni.
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