La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione della querela, intervenuta durante il giudizio ma non valutata dal giudice, costituisce una prova nuova idonea a fondare la revisione della sentenza. Nel caso in esame, i condannati avevano presentato istanza di revisione poiché la querela era stata rimessa a seguito della riforma Cartabia, che aveva reso il reato procedibile solo a querela di parte. La Corte d'Appello aveva erroneamente qualificato l'istanza come ricorso per errore materiale, ma la Suprema Corte ha annullato tale decisione, confermando che l'omessa valutazione di un atto di remissione rientra nell'ambito della revisione ex art. 630 c.p.p.
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