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D.Lgs. 141/2010

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32 provvedimenti

Cessione contratto di leasing: chi può agire?
Un utilizzatore aveva stipulato un contratto di leasing per un'auto di lusso rivelatasi difettosa. Dopo aver intentato causa, ha ceduto il contratto a un terzo. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che a seguito della cessione del contratto di leasing, l'utilizzatore originario perde la legittimazione ad agire per la risoluzione, poiché l'intera posizione contrattuale, con diritti e doveri, si trasferisce al nuovo soggetto (cessionario). La Corte ha inoltre rigettato le doglianze sulla nullità del contratto per omessa indicazione del TAEG e del diritto di recesso, ritenendole infondate.
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Domanda modificata: quando è ammessa nel processo?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la richiesta di rimborso delle commissioni per estinzione anticipata di un finanziamento, presentata in corso di causa, costituisce una domanda modificata ammissibile e non una domanda nuova. La Corte ha inoltre ribadito che la clausola che nega tale rimborso è nulla e il giudice deve rilevarlo d'ufficio. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
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Autoriciclaggio e criptovalute: il reato non sussiste
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per autoriciclaggio derivante da presunte attività abusive nel settore delle criptovalute. La decisione si fonda sul principio di legalità: al momento dei fatti (anni 2015-2016), non esisteva una normativa specifica che qualificasse l'intermediazione in valute digitali come reato di abusiva attività finanziaria. Di conseguenza, venendo meno il 'reato presupposto', crolla anche l'accusa di autoriciclaggio e criptovalute, portando all'annullamento della sentenza senza rinvio.
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Fideiussione confidi minori valida per debiti fiscali
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7812/2025, ha stabilito che la fideiussione confidi minori rilasciata a garanzia di debiti fiscali è pienamente valida. È stato respinto il ricorso del fallimento di un consorzio di garanzia che ne sosteneva la nullità, in quanto l'attività dei "confidi minori" sarebbe limitata alle sole garanzie per finanziamenti bancari. La Corte ha chiarito, richiamando un precedente delle Sezioni Unite, che tale limitazione non costituisce norma imperativa la cui violazione comporta la nullità del contratto.
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Fideiussione confidi minore: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del fallimento di una società finanziaria, confermando la validità di una fideiussione confidi minore rilasciata a garanzia di debiti fiscali. La Corte ha stabilito che, anche se l'attività tipica dei confidi minori è garantire finanziamenti bancari, il rilascio di fideiussioni per crediti di altra natura non comporta la nullità del contratto, poiché non si tratta di un'attività riservata per legge a soggetti specificamente autorizzati.
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Garanzia confidi minori: valida per i debiti fiscali
La Corte di Cassazione ha stabilito la piena validità della garanzia confidi minori per la rateizzazione dei debiti fiscali. L'ordinanza ribalta una precedente decisione di un tribunale di merito, che aveva dichiarato nulla una fideiussione emessa da un consorzio fidi iscritto solo nell'elenco generale ex art. 106 T.U.B. e non in quello speciale ex art. 107. La Suprema Corte, richiamando una pronuncia delle Sezioni Unite, ha chiarito che l'attività di rilascio di garanzie non è riservata in via esclusiva agli intermediari vigilati, rendendo così valide ed efficaci le polizze emesse dai cosiddetti 'confidi minori' a favore dell'Amministrazione finanziaria.
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Sanzioni Banca d’Italia: la responsabilità del direttore
La Corte di Cassazione ha confermato le sanzioni della Banca d'Italia inflitte a un ex Direttore Generale di un intermediario finanziario per gravi carenze organizzative e di controllo. La Corte ha respinto il ricorso, sottolineando che i documenti prodotti in ritardo nel giudizio d'appello sono inammissibili. È stata inoltre confermata la responsabilità diretta del direttore per le problematiche riscontrate, anche se manifestatesi pienamente dopo la sua uscita dall'azienda, poiché originate durante il suo lungo mandato.
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Fideiussione confidi minore: valida anche per debiti fiscali
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato con successo la decisione di un tribunale che aveva negato l'ammissione di un credito al passivo di un fallimento. Il credito era garantito da una fideiussione emessa da un consorzio di garanzia fidi. La Corte di Cassazione, citando una precedente sentenza delle Sezioni Unite, ha stabilito che la fideiussione confidi minore non è nulla se prestata per crediti non bancari. Di conseguenza, ha annullato la decisione del tribunale e ha rinviato il caso per un nuovo esame.
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Fideiussione confidi minore: valida anche per i terzi
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che una fideiussione rilasciata da un "confidi minore" è valida anche se posta a garanzia di crediti non bancari, come i debiti tributari. La decisione ribalta un precedente verdetto di un tribunale di merito, specificando che l'attività di rilascio di garanzie non è riservata in via esclusiva agli intermediari finanziari autorizzati. La Suprema Corte ha cassato la decisione impugnata, rinviando la causa al tribunale per un nuovo esame alla luce di questo fondamentale principio.
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Diritto di voto cartolarizzazione: la Cassazione nega
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3220/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di diritto fallimentare. La Corte ha negato il diritto di voto alle società di cartolarizzazione nei concordati fallimentari, qualora queste abbiano acquistato i crediti dopo la dichiarazione di fallimento e non siano iscritte nell'albo degli intermediari finanziari previsto dall'art. 106 del Testo Unico Bancario. La decisione si basa su un'interpretazione letterale e restrittiva della norma (art. 127 Legge Fallimentare), che concede una deroga al divieto di voto solo a banche e, appunto, agli 'altri intermediari finanziari' vigilati. Secondo la Suprema Corte, le società di cartolarizzazione, pur operando nel mercato dei crediti, non possiedono i requisiti di vigilanza e controllo richiesti dalla legge per essere equiparate a tali intermediari, escludendo quindi una loro partecipazione al voto sulla proposta di concordato. Questo chiarisce il perimetro del diritto di voto cartolarizzazione, privilegiando la stabilità e la prevenzione di manovre speculative.
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Sequestro criptovalute: Cassazione annulla sequestro
Un contribuente ha subito il sequestro di Bitcoin, ritenuti dalla Procura il profitto di un'evasione fiscale. La Corte di Cassazione ha annullato il provvedimento, stabilendo che il profitto del reato tributario è l'importo in euro dell'imposta evasa, non la criptovaluta. Di conseguenza, il sequestro criptovalute in questo contesto non è un sequestro diretto del profitto, ma un sequestro per equivalente, soggetto a regole diverse. Il caso è stato rinviato al Tribunale per un nuovo esame.
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Estinzione anticipata: rimborso costi up-front
Il Tribunale di Torino ha confermato il diritto del consumatore al rimborso proporzionale di tutti i costi, inclusi quelli 'up-front', in caso di estinzione anticipata del finanziamento. La decisione, in linea con la sentenza Lexitor della CGUE e la pronuncia della Corte Costituzionale, stabilisce che tale principio si applica anche ai contratti stipulati prima del 2021, rigettando l'appello della società finanziaria e confermando l'uso del criterio di calcolo pro-rata temporis.
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