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D.L. 23/2020

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107 provvedimenti

Inammissibilità ricorso cassazione: limiti al riesame
Un imprenditore individuale, dichiarato fallito, ricorre in Cassazione. La Corte dichiara l'appello inammissibile, confermando il fallimento. La decisione chiarisce che la Cassazione non può riesaminare i fatti, ma solo le violazioni di legge. I motivi del ricorrente sono stati respinti in quanto miravano a una nuova valutazione delle prove, rendendo inevitabile l'inammissibilità del ricorso in cassazione.
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Termine impugnazione sovraindebitamento: quando scatta
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in una procedura di crisi da sovraindebitamento perché presentato oltre i termini. La decisione stabilisce un principio fondamentale: il termine impugnazione sovraindebitamento decorre dalla comunicazione del provvedimento completo via PEC da parte della cancelleria, e non da una successiva notifica. Il caso riguardava un piano del consumatore respinto perché prevedeva un pagamento ultrannuale per creditori privilegiati.
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Stato di insolvenza: non basta la crisi Covid
Una società, dichiarata fallita, ha impugnato la decisione sostenendo che le sue difficoltà fossero temporanee e causate dalla pandemia. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che lo stato di insolvenza era una condizione strutturale e preesistente, come dimostrato da debiti accumulati prima del 2020, revoca di affidamenti bancari e procedure esecutive già in corso. La crisi sanitaria, pertanto, non poteva essere usata come scudo per un dissesto già consolidato.
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Valutazione azienda: limiti del giudice tributario
In un caso di accertamento fiscale sulla cessione di un'azienda, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. La Corte ha stabilito che il giudice tributario non commette vizio di 'ultra petizione' se, pur correggendo i parametri di calcolo (come l'orizzonte temporale), rimane all'interno del metodo di valutazione azienda scelto dall'Agenzia stessa. La decisione conferma che il giudice può valutare autonomamente le prove senza violare le regole sull'onere della prova.
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Efficacia contratto preliminare: quando è superato?
Una società acquirente citava in giudizio la venditrice per ottenere il trasferimento del 51% delle quote di una terza società, come previsto da un contratto preliminare. Tuttavia, un successivo contratto aveva trasferito solo il 49% delle quote. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il secondo contratto aveva un'efficacia innovativa che sostituiva completamente il preliminare, basandosi sull'interpretazione della volontà delle parti che avevano creato un nuovo assetto di interessi. La limitata efficacia del contratto preliminare è stata quindi confermata.
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Garanzia cessione quote: la sentenza della Corte
La Corte d'Appello di Roma ha esaminato un caso di garanzia nella cessione di quote societarie. Il venditore è stato condannato a risarcire l'acquirente a causa di una posta di bilancio ("rimanenze") rivelatasi inesigibile. La Corte ha rigettato l'appello, confermando che la garanzia sulla veridicità del patrimonio netto sociale è stata violata e che nuove eccezioni non possono essere sollevate per la prima volta in appello. La decisione sottolinea l'importanza della due diligence e la validità della garanzia cessione quote.
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Revoca finanziamento pubblico: quando è legittima?
La Corte d'Appello di Roma ha confermato la legittimità della revoca di un finanziamento pubblico concesso a un'impresa per la realizzazione di un progetto industriale. La decisione si fonda sulla mancata dimostrazione da parte della società beneficiaria di aver sostenuto le spese richieste nei tempi e modi previsti. La sentenza chiarisce che l'onere di provare il corretto utilizzo dei fondi grava sull'impresa e che il progresso del progetto va misurato sulla base della documentazione contabile ('stato di avanzamento contabile') e non sulla mera realizzazione fisica delle opere. Di conseguenza, la revoca del finanziamento pubblico e la richiesta di restituzione delle somme già erogate sono state ritenute corrette.
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