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Direttiva CEE 82/76

37 provvedimenti

Indennizzo medici specializzandi: confermati i rimborsi
Un gruppo di medici ha citato la Presidenza del Consiglio dei Ministri per ottenere il ristoro economico legato alla frequenza dei corsi di specializzazione svolti senza retribuzione prima del 1991. La Corte d'Appello ha riconosciuto il loro diritto a una somma forfettaria a partire dal 1° gennaio 1983, data di scadenza per l'attuazione delle direttive europee. Lo Stato ha contestato la decisione sostenendo l'inesistenza del debito per i corsi iniziati prima del 1983. I medici hanno a loro volta contestato l'ammontare liquidato, chiedendo l'applicazione dei compensi maggiori previsti dalla normativa del 1991. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dello Stato e ha dichiarato inammissibile quello dei professionisti. L'indennizzo medici specializzandi spetta per gli anni successivi al 1982, ma la quantificazione segue i criteri forfettari della Legge 370/1999.
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Risarcimento danni direttive comunitarie: ko per vizio di forma
Un gruppo di medici ha agito in giudizio contro lo Stato per ottenere il risarcimento danni direttive comunitarie, lamentando la mancata remunerazione durante i corsi di specializzazione universitaria previsti dalle norme europee. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, i professionisti hanno proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di specificità. I ricorrenti non hanno indicato con precisione i corsi frequentati, gli anni accademici e non hanno localizzato correttamente gli atti difensivi della controparte. Di conseguenza, i giudici non hanno potuto verificare la fondatezza delle contestazioni, confermando la decisione precedente e condannando i ricorrenti al pagamento del doppio del contributo unificato.
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Risarcimento medici specializzandi: la forma batte il diritto
Tre medici hanno chiesto allo Stato il risarcimento medici specializzandi per non aver ricevuto la remunerazione prevista dalle direttive europee durante i corsi di specializzazione. Sia il Tribunale sia la Corte d'Appello hanno respinto la domanda perché i professionisti non hanno dimostrato l'anno di immatricolazione e la durata dei corsi. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che i ricorrenti non hanno contestato la reale motivazione della sentenza d'appello e non hanno indicato con precisione i documenti di prova nel fascicolo. Di conseguenza, i medici hanno perso definitivamente la causa e sono stati condannati a pagare le spese processuali.
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Medico non pagato: negato risarcimento da direttive UE
Un medico ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un risarcimento per non aver ricevuto una retribuzione durante il suo corso di specializzazione in 'Medicina Legale', a causa della tardiva applicazione di direttive europee. La Corte di Cassazione ha respinto la sua richiesta. I giudici hanno stabilito un principio chiave: per i corsi iniziati prima dell'anno accademico 1991/1992, l'equivalenza con le specializzazioni retribuite non è automatica. Il medico avrebbe dovuto dimostrare con prove specifiche tale equivalenza, ma non lo ha fatto. Di conseguenza, il suo diritto al risarcimento del danno da mancata attuazione delle direttive è stato negato.
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Risarcimento Medici Specializzandi: la data di inizio decide tutto
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul diritto al risarcimento dei medici specializzandi per la mancata retribuzione durante gli anni di formazione a causa della tardiva applicazione di direttive europee da parte dell'Italia. La sentenza stabilisce un criterio temporale preciso: il diritto al compenso decorre dal 1° gennaio 1983, data in cui lo Stato è diventato inadempiente. Di conseguenza, i medici che hanno iniziato la specializzazione prima di tale data (anche a fine 1982) hanno diritto al risarcimento solo a partire dal 1° gennaio 1983. Per chi ha iniziato dopo, invece, il risarcimento copre l'intera durata del corso. Lo Stato vince parzialmente, ottenendo un ricalcolo degli importi per una parte dei medici.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32759/2023, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di alcuni medici specialisti che chiedevano il risarcimento per la mancata corresponsione di un'adeguata retribuzione durante la specializzazione. Il caso riguarda la tardiva attuazione di direttive europee. La Corte ha confermato il suo orientamento consolidato, stabilendo che la prescrizione medici specializzandi, di durata decennale, decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della L. 370/1999. Da quel momento, infatti, i medici avevano la ragionevole certezza del loro diritto al risarcimento, rendendo irrilevanti le successive incertezze sulla giurisdizione o sulla natura dell'azione.
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Eccezione di prescrizione: quando si estende agli altri?
In una causa per il risarcimento danni avviata da medici contro lo Stato, la Corte di Cassazione ha stabilito che l'eccezione di prescrizione sollevata contro gli attori originari non si estende automaticamente ai terzi che intervengono successivamente. La parte convenuta deve formulare una specifica eccezione contro gli intervenuti nel primo atto difensivo successivo al loro ingresso nel processo, altrimenti il loro diritto non potrà considerarsi prescritto.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione conferma
Un gruppo di medici ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un risarcimento per la mancata retribuzione durante la specializzazione, a causa della tardiva attuazione di direttive UE. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la sua giurisprudenza consolidata. La Corte ha ribadito che il termine di dieci anni per la prescrizione medici specializzandi decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della L. 370/1999, e non da successive sentenze chiarificatrici. Di conseguenza, le azioni intentate dopo il 2009 sono state considerate tardive.
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Prescrizione risarcimento medici: la Cassazione decide
Un gruppo di medici ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un risarcimento a causa della tardiva attuazione delle direttive UE sulla remunerazione della formazione specialistica. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che il termine di prescrizione decennale per la richiesta di risarcimento è iniziato il 27 ottobre 1999, con l'entrata in vigore della Legge 370/1999. La Corte ha stabilito che tale legge ha reso definitivo l'inadempimento dello Stato, rendendo il diritto al risarcimento certo ed esigibile da quella data, chiudendo la questione sulla prescrizione risarcimento medici specializzandi.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici che chiedevano un risarcimento per la mancata retribuzione durante la specializzazione tra il 1982 e il 1990. La Corte ha confermato il suo orientamento consolidato, stabilendo che la prescrizione medici specializzandi, di durata decennale, decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della legge n. 370/99. Le incertezze giurisprudenziali invocate dai ricorrenti non sono state ritenute idonee a posticipare tale termine.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni medici specializzandi che chiedevano un risarcimento per la mancata attuazione di direttive UE. Il punto centrale è la prescrizione medici specializzandi. La Corte ha confermato che il termine decennale per l'azione di risarcimento decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della L. 370/99, respingendo le tesi sulle incertezze giurisprudenziali come causa di sospensione del termine.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3943/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici. Il caso riguarda la prescrizione del diritto al risarcimento per la mancata attuazione di direttive europee sulla loro remunerazione. La Corte ha confermato il suo orientamento consolidato, stabilendo che il termine di prescrizione decennale è iniziato a decorrere dall'entrata in vigore della Legge n. 370/1999, e non da una legge successiva del 2011. Pertanto, il diritto dei ricorrenti è stato considerato estinto.
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Prescrizione risarcimento medici: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici che chiedevano un risarcimento per la mancata remunerazione durante la specializzazione. L'ordinanza conferma il consolidato orientamento secondo cui la prescrizione risarcimento medici, di durata decennale, ha iniziato a decorrere dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999. Le incertezze legali sollevate dai ricorrenti non sono state ritenute sufficienti a posticipare tale decorrenza.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 3863/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano un risarcimento per la tardiva attuazione di direttive europee. La Corte ha ribadito il suo consolidato orientamento, secondo cui la prescrizione medici specializzandi, di durata decennale, decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della L. 370/1999. Le incertezze giurisprudenziali successive non sono state ritenute idonee a posticipare tale termine, confermando così la prescrizione del diritto al risarcimento.
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Borse specializzandi medici: no a importi maggiori
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano un adeguamento delle loro borse di studio, percepite ai sensi del D.Lgs. 257/1991, ai più alti importi previsti dal D.Lgs. 368/1999 per i colleghi iscritti dall'anno accademico 2006/2007. La Corte ha ribadito che i due regimi normativi sono distinti e non sovrapponibili, confermando che la borsa di studio originaria costituiva già un'adeguata remunerazione secondo le direttive UE, e che la successiva modifica legislativa fu una scelta discrezionale non retroattiva.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione conferma
L'ordinanza 3230/2023 della Corte di Cassazione affronta il tema della prescrizione medici specializzandi. Un gruppo di medici ha citato in giudizio lo Stato per il mancato pagamento dell'indennità durante la specializzazione, a causa della tardiva attuazione di direttive europee. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che il termine di prescrizione decennale per tali richieste di risarcimento decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge 370/99. Secondo la Corte, da quella data i medici avevano la 'ragionevole certezza' della posizione dello Stato e avrebbero dovuto agire per interrompere la prescrizione.
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Prescrizione risarcimento medici: la Cassazione conferma
Un medico specializzando ha richiesto il risarcimento del danno per la mancata retribuzione durante gli anni di specializzazione, a causa della tardiva attuazione di direttive UE. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la sentenza di merito che aveva ritenuto maturata la prescrizione. Il termine decennale, secondo la Corte, inizia a decorrere dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999. Essendo l'azione legale stata avviata nel 2011, il diritto al risarcimento era già estinto, consolidando il principio sulla prescrizione del risarcimento per i medici.
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Prescrizione risarcimento medici: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9767/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici specializzandi volto a ottenere il risarcimento del danno per la tardiva attuazione di direttive europee. Il fulcro della decisione riguarda la prescrizione del diritto: la Corte ha confermato il proprio orientamento consolidato, stabilendo che il termine decennale per l'azione di risarcimento decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999. Tale legge, pur non estendendo il beneficio a tutti, ha reso certo e azionabile il diritto al risarcimento, facendo così scattare la prescrizione risarcimento medici.
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Risarcimento medici specializzandi: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10113/2024, si è pronunciata sul tema del risarcimento per i medici specializzandi per la mancata attuazione di direttive europee. Ha dichiarato inammissibile il ricorso della Presidenza del Consiglio e ha rigettato i ricorsi incidentali dei medici, confermando che il termine di prescrizione decennale decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della legge n. 370/1999.
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Risarcimento medici specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Presidenza del Consiglio dei Ministri in una causa sul risarcimento medici specializzandi. Il caso riguardava un gruppo di medici che avevano frequentato corsi di specializzazione tra il 1983 e il 1991 senza ricevere un'adeguata remunerazione, a causa del ritardo dello Stato italiano nel recepire le direttive comunitarie. La Corte ha confermato la decisione della Corte d'Appello, ribadendo che il diritto al risarcimento decorre dal 1° gennaio 1983, in linea con la sua giurisprudenza consolidata. Il ricorso è stato respinto perché non presentava argomenti idonei a modificare tale orientamento.
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