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Direttiva 2003/96/CE

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61 provvedimenti

Esenzione accise energia: la Cassazione chiarisce
Una società energetica ottiene un'esenzione fiscale per l'energia a 'uso promiscuo'. L'Agenzia Fiscale ricorre. La Cassazione, applicando le direttive UE, chiarisce che l'esenzione accise energia è limitata all'elettricità usata direttamente per produrre altra elettricità, escludendo altri usi interni. Cassa la decisione e rinvia per un nuovo esame.
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Rimborso addizionale energia: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13742 del 2025, ha stabilito il diritto dei consumatori finali al rimborso dell'addizionale provinciale sull'energia elettrica. La decisione si fonda su una precedente sentenza della Corte Costituzionale (n. 43/2025) che ha dichiarato l'illegittimità della norma istitutiva di tale imposta per contrasto con il diritto dell'Unione Europea. Il consumatore può quindi agire direttamente contro il fornitore di energia per ottenere la restituzione delle somme indebitamente versate.
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Rimborso Accise Energia: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13740/2025, ha stabilito il diritto del consumatore finale a ottenere il rimborso delle accise sull'energia elettrica non dovute, specificamente l'addizionale provinciale. La decisione si fonda su una recente pronuncia della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima la norma istitutiva del tributo. Di conseguenza, il consumatore può agire direttamente contro il fornitore di energia, anche se il pagamento era stato effettuato a una società di factoring, per la restituzione di quanto pagato senza causa giuridica.
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Accise gasolio commerciale: no bonus per filtri FAP
Un'azienda di trasporti ha richiesto il rimborso delle accise gasolio commerciale per i suoi autobus, originariamente omologati Euro 2 ma successivamente dotati di filtri antiparticolato (FAP). La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che per l'accesso all'agevolazione fiscale fa fede la categoria di omologazione originaria del veicolo. L'installazione successiva di un FAP, pur migliorando le emissioni di particolato, non modifica la classificazione complessiva del mezzo ai fini del beneficio fiscale, che rimane quindi escluso.
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Agevolazione accise gasolio: la forma non prevale
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25570/2025, ha stabilito che un'azienda fornitrice di prodotti petroliferi ha diritto all'agevolazione sulle accise per il gasolio da riscaldamento anche se non ha istituito un "deposito contabile", considerato un adempimento formale. L'Agenzia delle Dogane aveva negato il beneficio, ma la Corte ha dato ragione all'azienda, affermando che la violazione di un requisito formale non può annullare il diritto al rimborso quando le condizioni sostanziali (l'effettiva fornitura del gasolio a clienti in zone svantaggiate) sono pienamente dimostrate. La decisione si fonda sui principi di proporzionalità ed effettività del diritto dell'Unione Europea, secondo cui la sostanza deve prevalere sulla forma.
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Agevolazione fiscale gasolio: la forma non prevale
Una società fornitrice di carburante si è vista negare un'agevolazione fiscale per un vizio formale, pur avendo concesso gli sconti previsti dalla legge ai clienti. La Corte di Cassazione ha accolto le ragioni dell'azienda, stabilendo che il rispetto dei requisiti sostanziali del beneficio, come l'effettiva riduzione del prezzo per i consumatori finali, prevale sulle mancanze procedurali. La decisione si fonda sui principi di proporzionalità ed effettività del diritto dell'Unione Europea, sottolineando che un adempimento formale non può annullare un diritto legittimamente maturato.
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Agevolazione fiscale accise: il Fisco non può negarla
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di una società a un'agevolazione fiscale sulle accise per la vendita di gasolio da riscaldamento. L'Agenzia Fiscale aveva negato il beneficio a causa della mancata istituzione di un "deposito contabile". I giudici hanno stabilito che un'omissione formale non può prevalere sul diritto sostanziale al credito, specialmente quando l'azienda ha dimostrato di aver applicato lo sconto ai clienti come previsto dalla legge, in linea con i principi di proporzionalità ed effettività del diritto UE.
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Agevolazione fiscale gasolio: forma vs. sostanza
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'azienda fornitrice di carburante ha diritto all'agevolazione fiscale gasolio per riscaldamento, anche se non ha istituito un "deposito contabile". La Corte ha privilegiato il diritto sostanziale, basato sull'effettiva fornitura a prezzo scontato in aree svantaggiate, rispetto a un adempimento formale non previsto dalla legge primaria. La decisione si fonda sui principi europei di proporzionalità ed effettività, affermando che i requisiti formali non possono annullare un diritto legittimamente maturato.
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Rimborso accise energia: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24928/2025, ha stabilito il diritto dei consumatori finali di ottenere il rimborso accise energia direttamente dal proprio fornitore. La decisione si fonda su una precedente sentenza della Corte Costituzionale (n. 43/2025) che ha dichiarato l'illegittimità dell'addizionale provinciale all'accisa sull'energia elettrica. Poiché la norma è stata annullata con effetto retroattivo, i pagamenti effettuati dai consumatori sono considerati indebiti e devono essere restituiti. La Corte ha rigettato il ricorso della società energetica, confermando che l'azione da intraprendere è quella di ripetizione di indebito oggettivo tra privati.
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Rimborso accise: comunicazione all’Agenzia Entrate
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società energetica per un rimborso accise su gas naturale. La richiesta è stata dichiarata inammissibile per la mancata comunicazione all'Agenzia delle Entrate, un requisito procedurale essenziale. La Corte ha confermato che tale omissione preclude l'esame nel merito della domanda, anche se fondata.
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Oneri di sistema e IVA: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8819/2025, ha stabilito due principi fondamentali in materia di IVA sulla bolletta elettrica. In primo luogo, ha dichiarato inammissibile la richiesta di rimborso IVA diretta da parte di un'azienda consumatrice all'Agenzia delle Entrate, chiarendo che tale azione va esperita contro il fornitore di energia. In secondo luogo, pur non potendo decidere nel merito, ha enunciato un principio di diritto di grande rilevanza: gli oneri di sistema (OGSE), pur essendo imposti per legge, hanno natura di corrispettivo contrattuale e non tributaria. Pertanto, rientrano correttamente nella base imponibile e sono soggetti a IVA.
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Scadenza rimborso accise: termine perentorio?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la scadenza per la presentazione della domanda di rimborso accise su carburanti per voli didattici è un requisito sostanziale e non meramente formale. Una società aveva richiesto il beneficio in ritardo a causa di una dimenticanza, ma la Corte ha rigettato il ricorso, affermando che il rispetto del termine è essenziale per consentire i controlli preventivi delle autorità e prevenire frodi, in piena conformità con i principi del diritto europeo.
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Termine decadenziale accise: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che il termine per presentare la domanda di rinnovo per l'esenzione dalle accise sul carburante per attività didattica di volo non è meramente formale, ma un requisito sostanziale. Una società si è vista negare il beneficio fiscale per aver presentato la domanda oltre la scadenza prevista da un decreto ministeriale. La Corte ha rigettato il ricorso, affermando che il rispetto del termine è essenziale per consentire i controlli preventivi delle autorità e garantire la corretta applicazione delle agevolazioni, in linea con i principi europei di proporzionalità ed effettività, che lasciano agli Stati membri la facoltà di stabilire condizioni procedurali ragionevoli.
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Credito d’imposta gasolio: No al FAP per Euro 2
Una società di autotrasporti si è vista negare il credito d'imposta sul gasolio per i suoi veicoli Euro 2, nonostante avesse installato filtri antiparticolato (FAP) per migliorarne la classe ambientale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che, ai fini del beneficio fiscale, è rilevante unicamente la categoria di omologazione originale del veicolo e non gli aggiornamenti successivi. La normativa agevolativa, essendo di stretta interpretazione, non può essere estesa a casi non espressamente previsti, e la sua finalità è incentivare il rinnovo del parco veicoli, non l'adeguamento di quelli obsoleti.
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Credito d’imposta gasolio: No con FAP su Euro 2
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società di trasporti che chiedeva il credito d'imposta gasolio per veicoli Euro 2, ai quali era stato installato un filtro antiparticolato (FAP). Secondo la Corte, il beneficio fiscale è legato esclusivamente alla categoria di omologazione originale del veicolo e non alla sua classe ambientale effettiva dopo le modifiche. L'installazione del FAP, pur migliorando le emissioni, non altera la classificazione originaria del mezzo ai fini dell'agevolazione, la cui finalità è incentivare il rinnovo del parco veicoli e non la modifica di quelli obsoleti.
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Gasolio commerciale: no bonus a Euro 2 con filtro FAP
Una società di trasporti ha richiesto il credito d'imposta sul gasolio commerciale per i suoi veicoli Euro 2, sui quali aveva installato filtri antiparticolato (FAP). La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'installazione del filtro non modifica la categoria di omologazione del veicolo, che resta l'unico criterio valido per accedere all'agevolazione fiscale. La normativa nazionale, che limita il beneficio, non è in contrasto con le direttive europee.
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Accisa gasolio: no rimborso con filtro FAP su Euro 2
Una società di trasporti ha richiesto il rimborso dell'accisa gasolio per i suoi veicoli Euro 2, sui quali aveva installato filtri antiparticolato (FAP) per ridurre le emissioni. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo che l'esclusione dal beneficio fiscale per i veicoli 'Euro 2 o inferiori' si basa sulla categoria di omologazione originaria del mezzo. L'installazione successiva di un FAP non è sufficiente a modificare tale classificazione ai fini fiscali, poiché la legge mira a incentivare il rinnovo del parco veicoli e non la semplice modifica di quelli più datati.
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Rimborso accise gasolio: FAP non basta, ecco perché
Una società di trasporti ha richiesto il rimborso delle accise sul gasolio per i suoi autobus, originariamente di categoria Euro 2, dopo aver installato filtri antiparticolato (FAP). La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: l'agevolazione fiscale è legata esclusivamente alla categoria di omologazione originaria del veicolo al momento della sua prima immatricolazione. Le modifiche tecniche successive, sebbene migliorino le prestazioni ambientali, non sono rilevanti ai fini del riconoscimento del rimborso accise gasolio.
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Accise gasolio autotrazione: no rimborso per Euro 2
Una società di trasporti si è vista negare il rimborso delle accise gasolio autotrazione per i suoi veicoli Euro 2, sebbene dotati di filtri antiparticolato (FAP). La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che per l'agevolazione fiscale conta la categoria di omologazione originale del veicolo e non la successiva miglioria ambientale. La normativa nazionale, che esclude i veicoli più inquinanti dal beneficio, è stata ritenuta conforme al diritto europeo.
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Ripetizione indebito accise: chi rimborsa il cliente?
Una fondazione ha citato in giudizio la propria società fornitrice di energia per ottenere la restituzione di addizionali provinciali sulle accise, rivelatesi contrarie al diritto europeo. La Corte d'Appello aveva dato ragione alla fondazione, ma la società fornitrice ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso il giudizio in attesa di una pronuncia della Corte di Giustizia Europea su una questione simile, evidenziando la complessità del meccanismo di ripetizione indebito accise e il suo impatto sui rapporti tra consumatore, fornitore e Stato.
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