La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un lavoratore per la concessione degli assegni familiari. La decisione si fonda su un vizio procedurale cruciale: il ricorrente non aveva mai allegato, ovvero dichiarato nei suoi atti iniziali, i fatti relativi al reddito del suo nucleo familiare. Secondo la Corte, la mancata allegazione dei fatti è un difetto insanabile che precede e invalida qualsiasi tentativo di prova. Pertanto, la richiesta di rinvio alla Corte di Giustizia Europea per presunta discriminazione è stata ritenuta irrilevante, poiché l'onere di allegare e provare i requisiti reddituali è identico per cittadini italiani ed extracomunitari.
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