La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di una società contribuente a beneficiare della Tremonti ambientale per un impianto fotovoltaico realizzato tra il 2010 e il 2011. L'Agenzia fiscale aveva contestato la fruizione del beneficio tramite dichiarazione integrativa, sostenendo la mancanza di prove sui requisiti sostanziali e l'inidoneità di una perizia tecnica non asseverata. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la documentazione prodotta, comprensiva di fatture, bilanci e perizia tecnica, costituisce prova idonea del sostenimento dei costi e del possesso dei requisiti, specialmente se l'ufficio non contesta nel merito il contenuto tecnico dei documenti.
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