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d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 31

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Acquisizione Immobile Abusivo: la Cassazione cancella l’IMU
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in materia di IMU sugli immobili abusivi. Se il proprietario non rispetta l'ordine di demolizione entro 90 giorni, si verifica l'automatica acquisizione dell'immobile abusivo da parte del Comune. Questo trasferimento di proprietà, che avviene 'di diritto', estingue il presupposto per il pagamento dell'IMU. Di conseguenza, l'ex proprietario non è più il soggetto passivo del tributo e non deve più pagare l'imposta dal momento in cui la proprietà è passata all'ente pubblico. La Corte ha quindi annullato l'avviso di accertamento del Comune, dando ragione alla società contribuente.
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Acquisizione immobile abusivo: l’IMU non è più dovuta
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in materia di IMU e immobili illegali. Se il proprietario non rispetta l'ordine di demolizione di un immobile abusivo entro 90 giorni, la proprietà del bene si trasferisce automaticamente e gratuitamente al Comune. Questa 'acquisizione immobile abusivo' fa venir meno il presupposto per il pagamento dell'IMU da parte del vecchio proprietario. Di conseguenza, il Comune non può più richiedergli il pagamento dell'imposta per i periodi successivi al trasferimento automatico della proprietà. La Corte ha quindi annullato la pretesa fiscale, dando ragione alla società che aveva ricevuto l'avviso di accertamento.
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Immobile Abusivo Acquisito dal Comune: Niente IMU per l’Ex Titolare
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in materia di IMU su immobili abusivi. Una società si era opposta a un avviso di accertamento IMU, sostenendo di non essere più proprietaria degli immobili. Il Comune, infatti, aveva emesso un ordine di demolizione non eseguito. La Corte ha chiarito che, trascorsi 90 giorni dall'ordine, avviene l'automatica acquisizione dell'immobile abusivo al patrimonio comunale. Questo trasferimento di proprietà estingue il presupposto per l'imposizione fiscale. Di conseguenza, il precedente proprietario non è più tenuto a versare l'IMU, poiché ha perso la titolarità del bene. La richiesta del Comune è stata quindi ritenuta illegittima per i periodi successivi all'acquisizione.
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Immobile Abusivo: Niente IMU dopo l’Acquisizione al Patrimonio Comunale
Una società si oppone a un avviso di accertamento IMU sostenendo di non essere più proprietaria degli immobili. Anni prima, infatti, il Comune ne aveva ordinato la demolizione per abusivismo. La mancata demolizione entro 90 giorni aveva causato, per legge, l'acquisizione dell'immobile abusivo al patrimonio comunale. La Corte di Cassazione ha dato ragione alla società, stabilendo un principio chiaro: quando scatta l'acquisizione gratuita al patrimonio del Comune, il precedente proprietario perde il possesso, che è il presupposto per il pagamento dell'IMU. Di conseguenza, l'imposta non è più dovuta per i periodi successivi a tale acquisizione automatica.
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IMU ordine di demolizione: quale base imponibile?
Una società ha impugnato un avviso di accertamento IMU relativo a immobili abusivi oggetto di un ordine di demolizione, sostenendo che l'imposta dovesse basarsi sul valore dell'area edificabile e non sulla rendita catastale degli edifici. I giudici di merito hanno respinto questa tesi. La Corte di Cassazione, riconoscendo l'importanza della questione giuridica legata all'IMU con ordine di demolizione, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando il caso a una pubblica udienza per una decisione definitiva sulla corretta base imponibile da applicare.
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Distanze tra costruzioni: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un costruttore, confermando la condanna alla demolizione di porzioni di un edificio realizzate in violazione delle distanze tra costruzioni. La sentenza ribadisce che le norme nazionali sulle distanze minime prevalgono sui regolamenti locali e non possono essere derogate. La Corte ha inoltre chiarito che, in sede di legittimità, non possono essere presi in esame nuovi documenti volti a dimostrare la carenza di interesse della controparte, specialmente se non ammessi da tutte le parti. Infine, è stato sottolineato come il giudice di rinvio sia vincolato ai principi di diritto enunciati dalla Cassazione e non possa riaprire l'accertamento dei fatti.
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Tassabilità immobili abusivi: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che la tassabilità degli immobili abusivi ai fini ICI/IMU non viene meno neanche in presenza di sequestro o di un ordine di demolizione. Una società immobiliare aveva impugnato degli avvisi di accertamento sostenendo che i propri immobili, essendo abusivi e oggetto di provvedimenti restrittivi, non dovessero essere tassati. La Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che l'imposta è dovuta dal proprietario fino a quando non perda la titolarità del bene o fino all'effettivo inizio dei lavori di demolizione. La base imponibile rimane la rendita catastale e non il valore dell'area, poiché la regolarità urbanistica dell'immobile è irrilevante ai fini fiscali.
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