La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 940/2025, si è pronunciata sulla deducibilità dei costi per i lavoratori autonomi. Il caso riguardava un professionista che si era visto contestare dall'Agenzia delle Entrate la deduzione di diverse spese, tra cui l'acquisto di quadri, utenze per un immobile a uso promiscuo e minusvalenze. La Corte ha rigettato il ricorso del contribuente e accolto quello dell'Agenzia, chiarendo che per la deducibilità dei costi è sempre necessario dimostrare il requisito dell'inerenza con l'attività professionale. In particolare, ha stabilito che i costi per immobili a uso promiscuo sono deducibili al 50% solo se il professionista non dispone di un altro immobile ad uso esclusivo nello stesso Comune.
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