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d.m. 19 novembre 2012, n. 200

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27 provvedimenti

Accertamento IMU nullo: la motivazione è obbligatoria
Un ente pubblico per l'edilizia residenziale ha contestato un avviso di accertamento IMU relativo ai suoi immobili destinati ad alloggi sociali. L'ente aveva richiesto l'esenzione fiscale, ma l'avviso non specificava le ragioni del diniego. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'accertamento IMU nullo, stabilendo che l'ente impositore ha l'obbligo di fornire una motivazione specifica quando nega un'esenzione richiesta, soprattutto se il richiedente è un soggetto istituzionale qualificato come un IACP.
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Esenzione IMU Enti Religiosi: la dichiarazione è cruciale
Un Comune ha impugnato la decisione che concedeva l'esenzione IMU a un istituto religioso per una porzione del suo immobile. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che per ottenere l'esenzione IMU per enti religiosi non è sufficiente provare la natura non commerciale dell'attività, ma è indispensabile presentare una corretta e completa dichiarazione IMU ENC. L'omissione di questo adempimento formale comporta la decadenza dal beneficio fiscale, in quanto la dichiarazione è un presupposto informativo necessario per la concessione dell'agevolazione.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32690/2024, ha rigettato i ricorsi di un Comune e di una fondazione, definendo i criteri per l'esenzione IMU enti non commerciali. La Corte ha stabilito che, per le attività sanitarie, anche se convenzionate, l'ente deve provare la natura non commerciale secondo i parametri UE. L'esenzione è stata negata per le residenze sanitarie assistenziali (RSA) a causa delle rette a carico degli utenti, ma concessa per i servizi psichiatrici interamente finanziati con fondi pubblici.
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Esenzione IMU enti non commerciali: il caso del fondo
Un fondo di previdenza ha impugnato un avviso di accertamento IMU, sostenendo di avere diritto all'esenzione IMU enti non commerciali. La Cassazione ha respinto il ricorso. La decisione si fonda su una duplice motivazione del giudice di merito: la natura dell'attività del fondo e, soprattutto, l'assenza nello statuto dei requisiti di non-commercialità previsti dalla legge (divieto di distribuzione utili, devoluzione patrimonio). Poiché il fondo non ha impugnato questa seconda ragione, il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
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Esenzione IMU scuole: quando la retta è simbolica?
Una fondazione che gestisce una scuola privata ha contestato avvisi di accertamento IMU, sostenendo di avere diritto all'esenzione IMU per attività non commerciali. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che per considerare le rette scolastiche "simboliche", queste devono essere irrisorie e coprire solo una frazione minima del costo. Una struttura tariffaria che mira al pareggio di bilancio, anche se inferiore alle medie nazionali, qualifica l'attività come commerciale, escludendola così dall'agevolazione fiscale. La Corte ha sottolineato la necessità di una valutazione caso per caso piuttosto che l'applicazione meccanica di parametri ministeriali.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la Cassazione fissa i paletti
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema dell'esenzione IMU per gli enti non commerciali. Un ente religioso aveva impugnato avvisi di accertamento per IMU e TASI relativi a immobili adibiti a scuola paritaria e casa per ferie, sostenendo la natura non commerciale delle attività. La Suprema Corte ha confermato che se il corrispettivo richiesto agli utenti (rette, tariffe) non è meramente simbolico ma copre una parte significativa dei costi, l'attività è da considerarsi commerciale e quindi soggetta a imposta. Tuttavia, ha annullato le sanzioni relative all'attività didattica, riconoscendo un'oggettiva incertezza normativa sulla materia al momento dei fatti.
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IMU concessionario: quando paga l’associazione?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'associazione sportiva, in qualità di IMU concessionario di un bene del patrimonio pubblico indisponibile, è tenuta al pagamento dell'imposta al pari di un concessionario di bene demaniale. La Corte ha inoltre negato l'esenzione fiscale, rilevando che le attività svolte (corsi a pagamento, tornei, pubblicità) avevano natura commerciale e non meramente simbolica, superando così i requisiti per essere considerate non lucrative. La sentenza chiarisce che lo status di ente non commerciale deve essere verificato nei fatti, anno per anno.
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