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d.m. 15 agosto 2007

5 provvedimenti

Segnaletica Autovelox: un solo cartello basta? La Cassazione chiarisce
Un Lavoratore ha contestato una multa per eccesso di velocità (100 km/h in un limite di 50 km/h) e la sospensione della patente. Il Lavoratore sosteneva che il cartello di preavviso della Segnaletica Autovelox era posizionato solo sul lato destro di una strada a doppia corsia e non era visibile. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha stabilito che non esiste l'obbligo di posizionare due cartelli di preavviso (uno per lato) su strade a doppia corsia. Basta che il segnale sia visibile sulla corsia dove avviene il rilevamento. Il verbale di accertamento, essendo atto pubblico, fa piena prova fino a querela di falso e attestava che il veicolo circolava isolato e il segnale era visibile. La prova dell'inadeguatezza della segnaletica spetta al Lavoratore.
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Obbligo di presegnalazione autovelox: nullo il telelaser nascosto
Un automobilista ha impugnato una sanzione amministrativa per eccesso di velocità rilevata tramite un dispositivo telelaser, lamentando la mancata segnalazione preventiva dell'apparecchio. Il Tribunale aveva rigettato l'opposizione, ritenendo legittimo l'accertamento. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'automobilista, ribadendo che l'obbligo di presegnalazione autovelox si applica a tutti i dispositivi di rilevamento della velocità, fissi o mobili, compresi i telelaser e i sistemi dinamici. I giudici hanno chiarito che le norme ministeriali non possono derogare alla legge primaria, la quale impone la massima trasparenza verso gli utenti della strada. Di conseguenza, la sentenza impugnata è stata cassata con rinvio al Tribunale di Modena per un nuovo giudizio.
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Segnalazione Autovelox Mobile: il cartello fisso salva la multa
Un automobilista viene multato per eccesso di velocità da una postazione mobile e fa ricorso, ottenendo l'annullamento della sanzione perché la segnalazione era affidata a un cartello fisso e non mobile. Il Comune si oppone e porta il caso in Cassazione. La Suprema Corte ribalta la decisione, stabilendo un principio fondamentale sulla segnalazione autovelox mobile: il requisito della 'preventiva segnalazione' (assolto anche da un cartello fisso) è distinto e autonomo da quello della 'visibilità' della postazione al momento del transito. Entrambi devono essere rispettati. Di conseguenza, la multa è legittima perché il cartello fisso era sufficiente a preavvisare del controllo. Il Comune vince il ricorso.
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Scout Speed: obbligo di presegnalazione per le multe
La Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento di una sanzione amministrativa per eccesso di velocità rilevata tramite il dispositivo Scout Speed. Il caso nasce dall'opposizione di un automobilista che contestava la mancata presegnalazione della postazione di controllo. La Suprema Corte ha stabilito che l'obbligo di presegnalazione previsto dall'art. 142 del Codice della Strada ha carattere generale e non può essere derogato da norme secondarie, come i decreti ministeriali. Di conseguenza, anche per i rilevamenti in modalità dinamica, l'assenza di avvisi luminosi o cartelli rende nullo il verbale, garantendo il principio di trasparenza dell'azione amministrativa.
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Onere della prova autovelox: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione interviene sul tema dell'onere della prova autovelox. Un automobilista aveva ottenuto l'annullamento di una multa per eccesso di velocità perché il Comune non aveva provato la corretta segnalazione dell'apparecchio. La Suprema Corte ha ribaltato la decisione, stabilendo che spetta all'automobilista che contesta la sanzione dimostrare l'effettiva inidoneità della segnaletica, e non all'amministrazione provarne la regolarità. La semplice contumacia del Comune in primo grado non è sufficiente a far decadere la multa.
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