Una recente sentenza del Tribunale di Torino ribalta una decisione di primo grado, attribuendo pieno valore probatorio al modulo CAI firmato da entrambi i conducenti in un sinistro stradale. Il Tribunale ha interpretato la dichiarazione di uno dei conducenti di aver "urtato" l'altro veicolo come un'implicita assunzione di responsabilità, invertendo così l'onere della prova a carico dell'assicurazione. La sentenza ha quindi condannato la compagnia assicurativa e il responsabile al risarcimento integrale del danno, comprensivo di interessi, rivalutazione e spese legali sostenute nelle varie fasi del lungo contenzioso, sottolineando che il modulo CAI, se non contestato con prove concrete, è un elemento decisivo per l'accertamento delle responsabilità.
Continua »