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d.lgs. n. 58 del 1998

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25 provvedimenti

Doppia incriminabilità e sequestro: il caso deciso
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due soggetti accusati di manipolazione del mercato. Il caso riguardava un sequestro di beni richiesto dalla Germania e la contestazione sulla sussistenza del requisito della doppia incriminabilità. La Corte ha stabilito che, ai fini della cooperazione giudiziaria europea, è sufficiente che la condotta sia penalmente rilevante in Italia, a prescindere dall'identica qualificazione giuridica. Le operazioni di compravendita coordinate sono state ritenute idonee a integrare il reato di manipolazione del mercato.
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Responsabilità amministratore non esecutivo: il caso
La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione irrogata da un'autorità di vigilanza a un amministratore non esecutivo di un istituto di credito. La sanzione riguardava l'omissione di informazioni cruciali nei prospetti di offerta al pubblico. La Corte ha stabilito che la responsabilità dell'amministratore non esecutivo sussiste anche a titolo di colpa, sottolineando il suo dovere attivo di informarsi e vigilare, non potendo fare mero affidamento sulle informazioni fornite dagli organi esecutivi, specialmente in presenza di segnali di allarme.
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Responsabilità sindaco prospetto: la decisione
La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione pecuniaria irrogata da un'autorità di vigilanza finanziaria a un membro del collegio sindacale di un istituto di credito. Il caso riguarda l'omissione di informazioni cruciali in due prospetti informativi relativi ad aumenti di capitale. L'ordinanza chiarisce la natura della responsabilità del sindaco per il prospetto, affermando che il suo dovere di vigilanza non è meramente formale ma sostanziale, e che la colpa si presume, spettando al sindaco l'onere di provare di aver agito con la dovuta diligenza. La Corte ha respinto tutti i motivi di ricorso, inclusi quelli su difetto di giurisdizione, natura penale della sanzione e violazione del contraddittorio.
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Responsabilità amministratore: doveri e sanzioni
La Corte di Cassazione conferma la sanzione pecuniaria inflitta dall'autorità di vigilanza a un amministratore non esecutivo di un istituto di credito. La decisione si fonda sulla violazione degli obblighi informativi nei prospetti relativi a un aumento di capitale. La Corte ha stabilito che la responsabilità dell'amministratore sussiste anche in assenza di deleghe operative, in virtù del dovere generale di agire in modo informato e di vigilare attivamente sulla gestione, specialmente in presenza di segnali di allarme. È stato ribadito che la presunzione di colpa grava sull'amministratore, il quale deve dimostrare di aver agito diligentemente per prevenire l'illecito.
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Sfratto per morosità: quando il contratto è risolto
Una società di gestione di un fondo immobiliare ha ottenuto la risoluzione di un contratto di locazione per il mancato pagamento dei canoni da parte degli inquilini. Il Tribunale ha confermato che, nel caso di sfratto per morosità relativo a immobili ad uso abitativo, il ritardo nel pagamento costituisce automaticamente un inadempimento grave, legittimando la risoluzione. Gli inquilini sono stati condannati a saldare i canoni arretrati fino alla data di effettivo rilascio dell'immobile, oltre agli oneri accessori, al netto del deposito cauzionale.
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