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D.Lgs. n. 546/92

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46 provvedimenti

Prescrizione crediti erariali: quando è decennale?
Un contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento sostenendo la prescrizione quinquennale dei debiti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che per imposte statali come IRPEF, IVA e IRAP vige la prescrizione crediti erariali ordinaria decennale, e non quella breve prevista per le obbligazioni periodiche. La Corte ha inoltre respinto le censure relative a presunte irregolarità procedurali sulla difesa in giudizio dell'ente di riscossione.
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Prescrizione crediti IVA: la Cassazione conferma 10 anni
Un contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento per IVA, sostenendo l'applicazione della prescrizione quinquennale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che per la prescrizione crediti IVA, così come per IRPEF e IRAP, si applica il termine ordinario di dieci anni. La Corte ha chiarito che l'obbligazione tributaria per queste imposte è autonoma per ogni periodo d'imposta e non rientra tra i pagamenti periodici con prescrizione breve.
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Prescrizione crediti erariali: quando è decennale?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16597/2025, ha rigettato il ricorso di un contribuente contro una comunicazione di iscrizione ipotecaria. La Corte ha stabilito che la prescrizione dei crediti erariali per imposte come IRPEF, IVA e IRAP è decennale e non quinquennale. Inoltre, ha confermato la legittimità dell'Agente della Riscossione di avvalersi di avvocati del libero foro per la propria difesa in giudizio, senza necessità di specifiche delibere.
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Legittimazione processuale agenzia: notifica valida
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un'agenzia statale, confermando la piena legittimazione processuale agenzia dei suoi uffici periferici. La controversia nasceva dalla notifica di un atto di citazione a una sede regionale anziché alla direzione centrale. La Corte ha stabilito, per analogia con l'Agenzia delle Entrate, che gli uffici territoriali hanno capacità autonoma di stare in giudizio per gli atti di loro competenza, rendendo la notifica perfettamente valida e respingendo l'eccezione di nullità.
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Stabile organizzazione: la Cassazione chiarisce i requisiti
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di merito per motivazione insufficiente, chiarendo i criteri per definire una società italiana come stabile organizzazione di un'entità estera. La Corte ha stabilito che, ai fini IVA, non basta un generico controllo, ma è necessaria la prova concreta di una struttura permanente, dotata di mezzi umani e tecnici adeguati, attraverso cui la società estera opera in Italia. L'assenza di tale dimostrazione rende illegittimo l'accertamento fiscale che imputa il debito IVA dell'azienda italiana a quella estera.
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Notifica rendita catastale: obblighi per l’Agenzia
Una società concessionaria di un'area demaniale portuale ha impugnato un avviso di accertamento ICI, basato su una nuova rendita catastale mai comunicata. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'avviso è illegittimo perché la mancata notifica della rendita catastale al contribuente viola il suo diritto di difesa. L'atto di attribuzione della rendita, infatti, produce effetti solo dal momento della sua notificazione, rendendo nullo l'atto impositivo che si fonda su di esso.
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