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d.lgs. n. 460 del 1997

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Premi ai soci: la Cooperativa perde le agevolazioni fiscali
Una Cooperativa Sociale si è vista revocare i benefici fiscali dopo un controllo dell'Agenzia delle Entrate. La causa scatenante è stata l'erogazione di premi 'anomali' e sproporzionati ai membri del consiglio di amministrazione. Secondo il Fisco, questi pagamenti rappresentavano una distribuzione mascherata di utili, vietata per le cooperative a mutualità prevalente. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo un principio chiave: la perdita agevolazioni fiscali cooperativa non deriva solo da modifiche formali dello statuto, ma anche da comportamenti concreti che violano lo scopo mutualistico. La Cooperativa ha quindi perso la causa e i relativi vantaggi fiscali.
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Cooperativa sociale fallimento: no, è liquidazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29801/2023, ha stabilito un principio fondamentale in materia di insolvenza delle cooperative sociali. Contrariamente a quanto deciso nei primi gradi di giudizio, la Corte ha escluso la possibilità di un fallimento per una cooperativa sociale, affermando che, in quanto 'impresa sociale' di diritto secondo il D.Lgs. 112/2017, essa deve essere assoggettata esclusivamente alla procedura di liquidazione coatta amministrativa. Questa decisione si basa sulla prevalenza della normativa speciale per le imprese sociali, che mira a tutelare le loro finalità civiche e solidaristiche, rispetto alle norme generali sul fallimento delle società cooperative.
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Agevolazioni fiscali ONLUS: la forma non basta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2464/2026, ha stabilito un principio fondamentale per le agevolazioni fiscali ONLUS. L'iscrizione formale in un registro non è sufficiente per godere dei benefici se l'ente non rispetta i requisiti sostanziali previsti dalla legge, come il divieto di distribuzione di utili. L'Amministrazione Finanziaria ha il potere di disconoscere le agevolazioni verificando la "realtà fattuale" dell'attività svolta, anche in assenza di una cancellazione formale dal registro. La perdita dei benefici decorre dal momento in cui vengono meno le condizioni sostanziali.
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Agevolazioni fiscali Onlus: quando si perdono?
La Corte di Cassazione ha confermato la revoca delle agevolazioni fiscali Onlus a un'associazione ritenuta una mera facciata. L'ordinanza sottolinea che, in assenza di una reale vita associativa e con finalità lucrative mascherate, i benefici fiscali non sono applicabili. Il ricorso degli associati è stato dichiarato inammissibile perché mirava a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
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Patrocinio a spese dello Stato: sì agli enti no-profit
Una società di mutuo soccorso si è vista revocare il patrocinio a spese dello Stato perché, secondo il Tribunale, svolgeva un'attività economica. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo un importante principio: l'attività di un ente no-profit non è considerata "economica" ai fini del gratuito patrocinio se è solo uno strumento per raggiungere un obiettivo solidaristico, e non un fine di lucro diretto. Pertanto, anche le società di mutuo soccorso possono accedere a questo beneficio, se rispettano le altre condizioni previste dalla legge.
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Patrocinio a spese dello Stato per enti non profit
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11409/2024, ha stabilito un principio fondamentale per gli enti non profit. Una società di mutuo soccorso si era vista revocare il beneficio del patrocinio a spese dello Stato perché, secondo il tribunale, svolgeva un'"attività economica". La Suprema Corte ha ribaltato la decisione, chiarendo che l'attività economica che esclude dal beneficio è solo quella con un fine di lucro diretto. Se l'attività è strumentale al raggiungimento di scopi solidaristici e mutualistici, l'ente ha diritto al gratuito patrocinio.
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Patrocinio a spese dello Stato per enti non profit
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11393/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di patrocinio a spese dello Stato per gli enti non profit. Il caso riguardava una società di mutuo soccorso a cui era stato revocato il beneficio sul presupposto che svolgesse un'attività economica. La Suprema Corte ha cassato la decisione, chiarendo che l'attività economica, se puramente strumentale al raggiungimento di uno scopo solidaristico e non lucrativo, non esclude il diritto al gratuito patrocinio. La nozione di 'attività economica' rilevante ai fini dell'esclusione deve coincidere con la ricerca di un profitto diretto.
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Notifica ricorso incompleto: quando è inammissibile?
Un contribuente notifica un ricorso tributario all'Agenzia delle Entrate, ma la copia è priva di pagine essenziali, inclusi il petitum e gran parte dei motivi. La Corte di Cassazione conferma la decisione di inammissibilità, stabilendo che una notifica di un ricorso incompleto in modo così sostanziale lede il diritto di difesa della controparte, impedendole di comprendere appieno l'oggetto della contestazione. La Corte chiarisce che non si tratta di una mera incompletezza materiale, ma di una difformità sostanziale che giustifica la sanzione processuale.
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Bancarotta fraudolenta: donazioni e danno ai creditori
La Corte di Cassazione ha confermato che la donazione di beni immobili da parte di una società a un'entità collegata (un partito politico) costituisce il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale. La Corte ha chiarito che l'intento di ottenere vantaggi fiscali o di ripianare un singolo debito non esclude la natura distrattiva dell'operazione, poiché questa riduce oggettivamente la garanzia patrimoniale per la generalità dei creditori. Trattandosi di un reato di pericolo, è irrilevante che l'atto non abbia causato direttamente il fallimento o che la società possedesse altri beni.
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Associazione sportiva dilettantistica: i requisiti
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dell'Agenzia delle Entrate di negare il regime fiscale agevolato a un'associazione sportiva dilettantistica. La Corte ha stabilito che l'associazione non era riuscita a dimostrare la sua effettiva natura non commerciale, apparendo di fatto come un'impresa individuale del suo legale rappresentante. L'onere della prova per accedere ai benefici fiscali spetta al contribuente, e la mera conformità formale dello statuto non è sufficiente se mancano prove concrete della gestione associativa e non lucrativa.
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