La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10110/2024, ha rigettato il ricorso della Presidenza del Consiglio dei Ministri, confermando il diritto alla remunerazione per i medici specializzandi. La Corte ha stabilito che, ai fini del risarcimento per la mancata attuazione di direttive europee, rileva il periodo di frequenza del corso di specializzazione, non la data di iscrizione. Pertanto, anche i medici iscritti prima del 1° gennaio 1983 hanno diritto a un'adeguata remunerazione per tutta la durata della formazione successiva a tale data, in linea con la giurisprudenza nazionale ed europea.
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