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D.Lgs. n. 196 del 2003, Art. 52

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26 provvedimenti

Assegno divorzile: la Cassazione conferma l’importo
La Cassazione ha confermato la debenza di un assegno divorzile in favore dell'ex moglie, valorizzando la funzione compensativa dell'istituto. Nonostante la diminuzione del reddito dell'ex marito, la Corte ha ritenuto decisivi la lunga durata del matrimonio (29 anni) e il sacrificio professionale della moglie, che si è dedicata interamente alla famiglia, contribuendo così alla fortuna economica del coniuge. L'assegno è stato confermato anche nell'importo, ritenuto congruo per riequilibrare le posizioni economiche.
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Protezione complementare: no all’automatismo ostativo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 19672/2025, ha accolto il ricorso di un cittadino straniero a cui era stata negata la protezione complementare a causa di un precedente penale. La Corte ha stabilito che non può esistere un automatismo ostativo: il giudice deve sempre effettuare una valutazione attuale e concreta della pericolosità sociale, bilanciandola con il percorso di integrazione della persona, come il lungo soggiorno in Italia, i legami familiari e la stabilità lavorativa. La decisione del tribunale, basata su un'automatica presunzione di pericolosità, è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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Respingimento alla frontiera: ora decide il TAR
La Cassazione, con l'ordinanza 18393/2025, risolve un conflitto di giurisdizione sul respingimento alla frontiera. A seguito delle modifiche legislative del 2023, la competenza a decidere sui ricorsi contro il respingimento immediato per mancanza di requisiti spetta esclusivamente al giudice amministrativo (TAR) e non più a quello ordinario.
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Consulenza tecnica collegiale: obbligo post Gelli-Bianco
La Corte di Cassazione stabilisce che l'obbligo di una consulenza tecnica collegiale, introdotto dalla legge Gelli-Bianco, si applica a tutti i giudizi di merito sulla responsabilità sanitaria iniziati dopo la sua entrata in vigore. Questo vale anche se una consulenza tecnica preventiva (ATP) con un singolo perito era stata completata prima. La mancata nomina di un collegio di esperti costituisce una violazione di una norma processuale inderogabile, che causa la nullità della sentenza basata su tale consulenza.
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Contraddittorio processuale: stop a decisioni a sorpresa
Una controversia su accordi patrimoniali post-matrimoniali arriva in Cassazione. La Corte annulla la sentenza d'appello perché il giudice aveva deciso la causa basandosi su una questione (l'indeterminatezza dell'oggetto dei contratti) sollevata d'ufficio senza prima discuterla con le parti, violando così il principio del contraddittorio processuale. La decisione sottolinea che non sono ammesse sentenze 'a sorpresa', specialmente in un giudizio di rinvio, dove questioni pregiudiziali non contestate in precedenza si considerano coperte da giudicato implicito.
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Divieto di espulsione padre convivente: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16079/2025, ha stabilito un principio fondamentale a tutela del nucleo familiare. La Corte ha chiarito che il divieto temporaneo di espulsione, previsto per la madre nei sei mesi successivi al parto, si estende anche al padre convivente, pur se non sposato. Il caso riguardava un cittadino straniero, padre di un neonato, il cui ricorso era stato inizialmente respinto a causa di un errore sulla data di nascita del figlio. La Cassazione ha cassato la decisione, affermando che il giudice deve valutare l'effettività e la stabilità del legame familiare, superando il formalismo del vincolo matrimoniale per proteggere l'interesse superiore del minore. La sentenza ribadisce l'importanza del divieto di espulsione del padre convivente per garantire l'unità familiare nella sua fase formativa.
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