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D.Lgs. n. 152 del 2006

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44 provvedimenti

Duplice ratio decidendi: appello inammissibile
Una disputa tra un comune e un ente idrico su canoni e forniture si conclude in Cassazione con il rigetto di entrambi i ricorsi. La decisione si fonda sul principio della "duplice ratio decidendi", evidenziando come, per avere successo in appello, sia necessario contestare tutte le autonome ragioni giuridiche su cui si basa la sentenza impugnata. Il mancato assolvimento di questo onere ha reso inammissibile il ricorso principale del comune.
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Certificato smaltimento rifiuti: obbligo per l’appaltatore
Una società appaltatrice esegue lavori di bonifica da amianto ma non consegna il certificato smaltimento rifiuti alla committente. Quest'ultima si rifiuta di saldare il corrispettivo per tale prestazione. La Corte di Cassazione conferma la decisione della Corte d'Appello, stabilendo che la mancata consegna del certificato costituisce un grave inadempimento contrattuale. Tale documento è fondamentale per liberare la committente dalla responsabilità sulla gestione del rifiuto pericoloso, giustificando il mancato pagamento.
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Gestione integrata rifiuti: obbligo di pagamento
Una Città Metropolitana contestava il pagamento di una fattura a una società d'ambito per la gestione dei rifiuti, sostenendo di non aver mai richiesto formalmente il servizio. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che nell'ambito della gestione integrata dei rifiuti, il trasferimento di competenze per legge rende il servizio obbligatorio per gli enti soci, superando la necessità di una richiesta specifica prevista dallo statuto societario.
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Improcedibilità ricorso Cassazione: errore fatale
Un conduttore ha proposto ricorso contro un ente pubblico locatore, lamentando un dolo processuale riguardo l'inutilizzabilità di un terreno. La Corte ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso in Cassazione perché il ricorrente non ha depositato la relata di notificazione della sentenza impugnata, un adempimento formale inderogabile.
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