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D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 36

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143 provvedimenti

Deducibilità costi auto: no alla prova contraria
Un professionista ha contestato la limitazione forfettaria per la deducibilità dei costi auto, chiedendo un rimborso basato sull'effettivo e maggiore uso professionale del veicolo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la norma (art. 164 TUIR) impone un limite fisso e invalicabile. Questa regola, definita 'di sistema' e 'antievasiva', è stata creata per superare la difficoltà di quantificare l'uso promiscuo del bene e non ammette la prova contraria da parte del contribuente.
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Motivazione apparente: sentenza tributaria cassata
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Commissione tributaria regionale per motivazione apparente. La decisione di secondo grado era talmente sintetica da non permettere di comprendere l'iter logico-giuridico seguito dai giudici per rigettare l'appello di un contribuente riguardo a diverse cartelle esattoriali. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, evidenziando che una motivazione graficamente esistente ma incomprensibile equivale a una sua totale assenza, violando la legge. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Motivazione atto impositivo: quando è valida?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due società contro una rettifica di valore immobiliare operata dall'Agenzia delle Entrate. L'ordinanza chiarisce i requisiti per una valida motivazione dell'atto impositivo, anche quando fa riferimento a documenti esterni (per relationem). È stato inoltre confermato che per la cessione di immobili strumentali, anche se soggetti a IVA, le imposte ipocatastali si calcolano sul valore venale del bene e non sul prezzo pattuito, respingendo le tesi delle ricorrenti.
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