Un'automobilista, dopo aver causato un incidente stradale, viene trovata con un tasso alcolemico di 1,84 g/l. Il Tribunale la assolve dal reato per 'particolare tenuità del fatto', disponendo solo la sospensione della patente. La Procura ricorre in Cassazione, che le dà ragione. La Corte Suprema stabilisce un principio fondamentale: in caso di incidente con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, la revoca patente guida in stato di ebbrezza è una sanzione amministrativa obbligatoria e automatica. Questa sanzione si applica indipendentemente dalla non punibilità penale. Di conseguenza, la Cassazione annulla la sospensione e dispone direttamente la revoca della patente.
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