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d.l. n. 68 del 2016

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60 provvedimenti

Rinuncia al ricorso: come si estingue il processo
Una società fallita, dopo aver impugnato un decreto del Tribunale, ha presentato rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, verificata la conformità della rinuncia ai requisiti di legge, ha dichiarato l'estinzione del processo, senza disporre sulle spese a causa della mancata costituzione della controparte.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia in Cassazione
Un gruppo imprenditoriale rinuncia al proprio ricorso in Cassazione contro un istituto di credito. A seguito dell'accettazione della controparte, la Suprema Corte dichiara l'estinzione del giudizio, senza pronunciarsi sulle spese legali, chiudendo definitivamente la controversia a quel livello. Il caso evidenzia come la rinuncia accettata sia uno strumento per terminare il contenzioso.
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Estinzione Giudizio: Rinuncia e Accettazione
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte di una società e della contestuale accettazione da parte dell'istituto di credito convenuto. La decisione si fonda sugli articoli 390 e 391 c.p.c., evidenziando che l'accettazione della rinuncia comporta la non statuizione sulle spese processuali.
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Rinuncia al ricorso in Cassazione: il decreto
La Corte di Cassazione dichiara estinto un giudizio tributario a seguito della rinuncia al ricorso presentata da un'amministrazione pubblica e accettata dalla controparte, una contribuente. La decisione, formalizzata con un decreto, si basa sulla conformità dell'atto di rinuncia e della sua accettazione ai requisiti degli articoli 390 e 391 del Codice di procedura civile. Di conseguenza, non viene emessa alcuna statuizione sulle spese legali.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti e della contestuale accettazione da parte della società resistente. Questa decisione, basata sugli articoli 390 e 391 c.p.c., chiude il procedimento senza una pronuncia sul merito della questione e senza statuizioni sulle spese legali, proprio in virtù dell'accordo tra le parti.
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Estinzione Giudizio Cassazione: Rinuncia Accettata
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in seguito alla rinuncia all'impugnazione presentata dalla parte ricorrente e alla contestuale accettazione della parte controricorrente. La decisione, formalizzata con decreto, si basa sulla conformità della rinuncia ai requisiti degli artt. 390 e 391 c.p.c. e, data l'accettazione delle parti, non ha previsto alcuna statuizione sulle spese legali.
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Estinzione Giudizio Cassazione: analisi del decreto
Una società in nome collettivo ha rinunciato al proprio ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. Il ricorso era stato presentato nei confronti di una società a responsabilità limitata in fallimento. La Suprema Corte, verificata la regolarità della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio di Cassazione con decreto, senza disporre sulle spese poiché la controparte non si era costituita in giudizio.
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Rinuncia al ricorso: come estingue il giudizio
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte della società ricorrente e della contestuale accettazione della controparte, un fallimento societario. La decisione evidenzia come l'accordo tra le parti, formalizzato secondo le norme procedurali, porti alla chiusura del processo senza una pronuncia sul merito e senza statuizioni sulle spese legali.
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Rinuncia al ricorso: come si estingue il giudizio
Un decreto della Cassazione analizza gli effetti della rinuncia al ricorso. Un cittadino aveva impugnato un'ordinanza della Corte d'Appello, ma ha poi rinunciato. La controparte, un istituto di credito, ha accettato la rinuncia. La Suprema Corte, applicando l'art. 391 c.p.c., ha dichiarato estinto il giudizio senza pronunciarsi sulle spese, proprio in virtù dell'accordo tra le parti.
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Rinuncia al ricorso in Cassazione: la guida completa
Una società ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello, ma ha successivamente deciso di ritirarlo. La Corte di Cassazione, verificata la validità della rinuncia al ricorso presentata dal legale, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Non è stata emessa alcuna decisione sulle spese legali poiché le controparti non si erano costituite in giudizio.
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Rinuncia ricorso Cassazione: estinzione del giudizio
Una società in fallimento ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. Successivamente, la stessa società ha rinunciato al ricorso e la controparte ha accettato tale rinuncia. La Corte di Cassazione, verificati i requisiti di legge, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Il caso chiarisce gli effetti procedurali della rinuncia al ricorso in Cassazione, che, se accettata, conclude il processo senza una decisione sulle spese legali.
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Estinzione del giudizio: rinuncia e accettazione
Un decreto della Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso principale da parte dei ricorrenti e della rinuncia al controricorso e al ricorso incidentale da parte della controparte. La decisione si fonda sull'accettazione reciproca delle rinunce, che, secondo gli articoli 390 e 391 del c.p.c., soddisfa i requisiti per chiudere il processo senza una pronuncia sul merito e senza statuizione sulle spese legali.
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Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso presentata dalla parte ricorrente. La decisione si fonda sulla conformità della rinuncia ai requisiti legali, senza alcuna pronuncia sulle spese processuali data l'assenza di difesa da parte dell'istituto di credito convenuto.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti e della contestuale accettazione della controparte. Il decreto chiarisce che, in presenza dei requisiti previsti dagli artt. 390 e 391 c.p.c., la procedura si conclude senza una decisione nel merito e senza statuizione sulle spese, data l'accettazione e la mancata costituzione di un'altra parte.
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Rinuncia al ricorso: ecco l’estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte degli appellanti e della contestuale accettazione della controparte. Il decreto chiarisce che, in presenza di un accordo tra le parti, il processo si conclude senza una pronuncia sulle spese legali, in applicazione degli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti principali e della contestuale accettazione della controparte. Tale accettazione ha comportato anche la rinuncia al ricorso incidentale. La decisione, basata sugli articoli 390 e 391 c.p.c., non ha previsto alcuna statuizione sulle spese legali, confermando la chiusura definitiva del contenzioso.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte del ricorrente e della contestuale accettazione della controparte. La decisione si basa sulla conformità dell'atto di rinuncia ai requisiti degli articoli 390 e 391 del Codice di Procedura Civile, portando alla chiusura del procedimento senza alcuna statuizione sulle spese legali.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Una società in accomandita semplice aveva proposto ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. Successivamente, la stessa società ha formalizzato la rinuncia al ricorso. Le controparti, un ente pubblico e due procedure fallimentari, hanno accettato la rinuncia. La Corte di Cassazione, verificata la conformità della rinuncia e dell'accettazione agli articoli 390 e 391 del Codice di procedura civile, ha dichiarato l'estinzione del giudizio con un decreto, senza pronunciarsi sulle spese legali.
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Estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso presentata dagli appellanti e accettata dalla controparte. La decisione, formalizzata con un decreto, si fonda sull'applicazione degli articoli 390 e 391 del Codice di Procedura Civile. Dato l'accordo tra le parti, la Corte non ha emesso alcuna statuizione sulle spese legali del procedimento.
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Estinzione giudizio Cassazione: analisi decreto
Un'impresa di ristorazione ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello che la vedeva contrapposta a un istituto di credito. Successivamente, la stessa impresa ha rinunciato al ricorso e l'istituto di credito ha accettato tale rinuncia. La Corte di Cassazione, verificati i requisiti di legge, ha dichiarato l'estinzione del giudizio Cassazione con un decreto, senza disporre sulle spese legali proprio in virtù dell'accettazione della controparte.
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