La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4587/2024, ha affrontato il tema della recidiva reiterata nel contesto del reato di possesso di documenti di identificazione falsi (art. 497 bis c.p.). Un imputato, già condannato in appello, ha sollevato una questione di legittimità costituzionale riguardo all'art. 69, comma 4, c.p., che vieta al giudice di considerare le attenuanti generiche come prevalenti sulla recidiva reiterata. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che, per questo specifico reato, il divieto non è irragionevole né sproporzionato. La sanzione prevista dall'art. 497 bis c.p. offre al giudice sufficiente discrezionalità per commisurare una pena adeguata, senza che sia necessario disapplicare la norma sul bilanciamento delle circostanze.
Continua »