La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di stupefacenti. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito di negare le attenuanti generiche, sottolineando che, a seguito della riforma del 2008, la sola incensuratezza non è più sufficiente. È necessaria la presenza di elementi di segno positivo, la cui assenza legittima il diniego da parte del giudice. Inoltre, l'ingente quantitativo di droga e il fatto che il reato sia stato commesso durante gli arresti domiciliari sono stati considerati elementi decisivi per escludere l'uso personale e la qualificazione del fatto come di lieve entità.
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