La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio. La richiesta di applicazione della 'lieve entità del fatto' è stata respinta a causa della detenzione di tre diversi tipi di stupefacenti (cocaina, hashish, marijuana), della notevole quantità di droga pesante (quasi 100 grammi di cocaina, per 542 dosi) e del possesso di strumenti per il taglio e confezionamento. Questi elementi, valutati complessivamente, sono stati considerati ostativi al riconoscimento della minore gravità del reato.
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