LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 97 Costituzione — Sezione Terza Penale

13 provvedimenti

Altri anni per Art. 97 Costituzione

Legittimo affidamento: no se il condono è illegittimo
La Corte di Cassazione ha stabilito che il principio del legittimo affidamento non può essere invocato per bloccare un ordine di demolizione quando il condono edilizio, ottenuto successivamente, è palesemente illegittimo. Il giudice penale ha il potere-dovere di verificare la sussistenza dei requisiti di legge del provvedimento amministrativo. Se il beneficiario del condono è lo stesso autore dell'abuso e non era in buona fede, l'ordine di demolizione resta valido ed efficace.
Continua »
Omessa comunicazione reddito cittadinanza: il reato
La Corte di Cassazione conferma la condanna per il reato di omessa comunicazione reddito cittadinanza. La sentenza chiarisce che il mancato aggiornamento dello stato di detenzione di un membro del nucleo familiare costituisce un'informazione rilevante la cui omissione è penalmente sanzionata. Non si tratta di 'abolitio criminis', ma di successione di leggi penali, pertanto i fatti commessi sotto la vigenza della vecchia normativa restano punibili.
Continua »
Ordine di demolizione: è proporzionato e legittimo?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 34997/2024, ha confermato un ordine di demolizione di un immobile abusivo, anche se emesso quasi vent'anni dopo la condanna definitiva. Il lungo tempo trascorso e il fatto che l'immobile sia un'abitazione non rendono la demolizione sproporzionata, poiché secondo la Corte prevale l'esigenza di ripristinare la legalità violata e l'ordine urbanistico.
Continua »
Ordine di demolizione: ruolo del Pubblico Ministero
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 30957/2024, ha rigettato il ricorso di un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Cagliari in fase di esecuzione di un ordine di demolizione. Il ricorrente lamentava la violazione del diritto di difesa e vizi procedurali da parte del Pubblico Ministero, che aveva agito 15 anni dopo l'ingiunzione. La Corte ha chiarito che il Pubblico Ministero è l'organo promotore dell'esecuzione e deve investire il giudice solo in caso di controversia, come correttamente avvenuto su iniziativa del condannato. È stata inoltre confermata la legittimità delle scelte operate dalla Procura riguardo l'impresa esecutrice e il rigetto della richiesta di autodemolizione a causa della prolungata inerzia del condannato.
Continua »
Abuso d’ufficio: concessioni e discrezionalità
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio una sentenza di assoluzione per il reato di abuso d'ufficio a carico di un amministratore di società. Il caso riguardava la proroga di una concessione demaniale marittima ottenuta tramite un atto pubblico. La Corte ha ritenuto viziata la motivazione del giudice d'appello, che aveva definito l'atto contemporaneamente come 'meramente ricognitivo' e connotato da 'ampi margini di discrezionalità', una contraddizione logica. La decisione sottolinea che, anche dopo la riforma del 2020, l'abuso d'ufficio sussiste se vengono violate norme specifiche, e non solo principi generali, richiedendo un nuovo esame del caso.
Continua »
Indirizzo PEC errato: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso a causa del suo invio a un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) non corretto. Nonostante la difesa abbia invocato l'errore scusabile, i giudici hanno ribadito la necessità di utilizzare esclusivamente gli indirizzi ufficiali indicati nei provvedimenti ministeriali. La sentenza sottolinea che, in caso di un indirizzo PEC errato, non si applicano né il principio del raggiungimento dello scopo né il favor impugnationis, confermando la severità delle norme sul processo telematico.
Continua »
Case mobili: quando sono considerate nuova costruzione?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del titolare di un campeggio contro il sequestro di diverse case mobili. La Corte ha stabilito che le case mobili, quando sono stabilmente collegate a servizi come acqua, luce e fognature e destinate a un uso non temporaneo ma stagionale, devono essere considerate a tutti gli effetti "nuova costruzione". Di conseguenza, per la loro installazione è necessario il Permesso di Costruire, altrimenti si configura un abuso edilizio.
Continua »
Ordine di demolizione: quando è inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14123/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un ordine di demolizione per una costruzione abusiva in area vincolata. La Corte ha stabilito che il permesso di costruire in sanatoria rilasciato dal Comune non poteva fermare la demolizione, in quanto illegittimo. La normativa nazionale, infatti, non consente il condono per abusi edilizi di tale rilevanza in zone soggette a tutela ambientale. I motivi del ricorso, inclusa la violazione del diritto all'abitazione, sono stati ritenuti generici e infondati.
Continua »
Deposito incontrollato di rifiuti: la Cassazione decide
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imprenditore condannato per deposito incontrollato di rifiuti. Confermato che la responsabilità del legale rappresentante sussiste anche per omessa vigilanza sui dipendenti e che le prove raccolte, anche con ingresso non autorizzato, sono valide. Rigettata l'applicazione della particolare tenuità del fatto per la gravità della condotta.
Continua »
Violazione di sigilli: confondersi non è una scusa
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per violazione di sigilli a carico di un individuo nominato custode di un'area sequestrata. L'imputato sosteneva di aver agito in buona fede, fraintendendo un'ordinanza comunale di ripristino dei luoghi. La Corte ha stabilito che la violazione di sigilli è un reato a forma libera che si configura con qualsiasi atto che alteri lo stato del bene, e che l'ignoranza o l'ingenuità del custode non escludono il dolo. Inoltre, ha chiarito che non vi è stata violazione del divieto di 'reformatio in peius' nella rideterminazione della pena in appello, a seguito di un'assoluzione per un altro reato.
Continua »
Opposizione decreto penale: ok invio a PEC generica
La Cassazione ha stabilito che l'opposizione a decreto penale, seppur inviata a un indirizzo PEC non specifico per le impugnazioni, è valida. La Corte ha annullato la dichiarazione di inammissibilità del GIP, affermando che le rigide regole formali per gli appelli non si applicano automaticamente a questo atto, dovendo prevalere il principio del *favor oppositionis* e il diritto a un processo.
Continua »
Convalida dell’arresto: limiti del giudice e spaccio
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che negava la convalida dell'arresto per detenzione di stupefacenti. Il Tribunale aveva escluso la convalida ritenendo le sostanze destinate a uso personale. La Cassazione ha ribadito che nella fase della convalida dell'arresto, il giudice deve limitarsi a una valutazione 'ex ante' della legittimità dell'operato della polizia, verificando la flagranza e l'astratta configurabilità del reato, senza entrare nel merito della destinazione della droga, valutazione riservata alle fasi successive del procedimento.
Continua »
Falsa attestazione presenza: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per falsa attestazione della presenza a carico di un dirigente medico che, dopo aver timbrato il cartellino, si allontanava per ore dal luogo di lavoro. La Corte ha stabilito che il reato lede la pubblica fede e si configura con la semplice attestazione mendace, a prescindere dal danno economico o dal recupero delle ore. La condotta, reiterata per sei volte in un mese, è stata considerata abituale, escludendo così l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
Continua »