Una società acquisisce un terreno per usucapione, qualificato in sentenza come "area urbana". L'Agenzia delle Entrate lo tassa basandosi sul suo uso effettivo come parcheggio. La Cassazione, con la sentenza n. 33953/2024, respinge il ricorso della società, stabilendo che ai fini della tassazione della sentenza di usucapione, il valore del bene si determina in base alla sua vocazione economica prevalente (in questo caso, il parcheggio) che emerge dalla sentenza stessa, e non dalla mera classificazione catastale formale.
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