Un avvocato, creditore per spese legali in base a una sentenza della Corte dei conti, ha agito contro una delle nove Aziende Sanitarie condannate al pagamento, chiedendo l'intera somma. L'Azienda si è opposta, sostenendo che l'importo totale dovesse essere diviso tra le nove entità. La Corte di Cassazione ha confermato la corretta interpretazione del titolo esecutivo, stabilendo che la condanna era 'pro quota' e non per l'intero. La parola 'ciascuno' si riferiva ai quattro creditori, non ai nove debitori, come chiarito da un'analisi grammaticale e logica del testo della sentenza.
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