Un Lavoratore è stato fermato con 6,5 kg di marijuana nel bagagliaio di un'auto a noleggio. Inizialmente, il Giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere. La difesa ha chiesto il riesame, sostenendo che gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico fossero una misura sufficiente. Il Tribunale ha confermato il carcere, ritenendo inadeguata la misura meno afflittiva. La Cassazione ha annullato questa decisione, evidenziando che il Tribunale non ha spiegato in modo chiaro e logico perché gli arresti domiciliari, anche con controllo elettronico, non fossero idonei a prevenire la reiterazione del reato, specialmente riguardo all'attività illecita che l'indagato avrebbe potuto compiere dal proprio domicilio. La sentenza sottolinea l'importanza dell'adeguatezza misura cautelare.
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